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Addio a La Groletta, pioniera nella cura mentale chiude

Un progetto innovativo si conclude dopo disaccordi sull'affitto

La Groletta, un punto di riferimento nella cura della salute mentale, chiude dopo un disaccordo sull’affitto. Per oltre un decennio e mezzo, La Groletta ha rappresentato un faro nel panorama della salute mentale, offrendo ogni anno ospitalità e reali opportunità lavorative a più di 30 persone in cura.

Il percorso intrapreso era promettente,” afferma il team. La storica struttura di Rivoli Veronese, che combinava un ristorante e un alloggio per le vacanze, chiude definitivamente. “Fin dall’inizio abbiamo creduto in questa iniziativa, sviluppandola con l’Ulss e definendo progressivamente i suoi obiettivi,” spiega Elena Brigo, presidente di Panta Rei, l’organizzazione alle spalle di La Groletta.

Anche se oggi c’è tristezza, restiamo orgogliosi del nostro lavoro.” Fondata nel 2007, La Groletta era un progetto pionieristico e innovativo, unendo una comunità residenziale e un ristorante con attività commerciali, offrendo un’ampia gamma di servizi personalizzati.

Questo approccio unico mirava a integrare le persone con disturbi mentali nella società. Il nucleo della cooperativa è sempre stato fornire un’assistenza completa che comprendesse cura, alloggio, lavoro e tempo libero. “Il nostro obiettivo era di adottare un approccio integrato alla salute mentale, dove le determinanti sociali sono centrali nella progettazione dei servizi.” “Negli ultimi mesi abbiamo cercato una soluzione al disaccordo sull’affitto con il proprietario dell’edificio, senza successo,” rivela Brigo. “Nonostante gli sforzi, l’inevitabile sfratto ci ha costretti a prendere questa dolorosa decisione.

Nonostante la fine di questo capitolo, rimaniamo convinti della validità del nostro modello.” Dal suo inizio, La Groletta ha accolto più di 80 persone, offrendo formazione, esperienze lavorative autentiche e l’opportunità di costruire relazioni significative. Questo approccio ha portato notevoli vantaggi in termini di competenze relazionali, autonomia e benessere psicofisico.

Per validare il suo modello, nel 2018 Panta Rei si è offerta come caso studio per una ricerca condotta dal Centro Studi Socialis e dal dipartimento di psichiatria dell’Università di Verona. I risultati hanno confermato che i partecipanti al progetto Panta Rei avevano benefici significativi rispetto a persone con diagnosi simili ma non coinvolte in percorsi lavorativi, oltre a rappresentare un risparmio per la collettività. “Questa ricerca ha validato scientificamente ciò che abbiamo sperimentato quotidianamente,” conclude Brigo.

Stiamo già esplorando nuove partnership per continuare il nostro lavoro in questo campo. La Groletta si chiude, ma siamo pronti a iniziare un nuovo capitolo, forti del nostro coraggio e del sostegno della nostra comunità

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