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Sciopero alla Fondazione Arena, richiesta di rinnovo contrattuale

Dipendenti in lotta per aggiornamenti salariali dal 2003

Da molti anni, i dipendenti della Fondazione Arena di Verona affrontano una situazione lavorativa stagnante. Dal 2003, il loro contratto collettivo nazionale non ha ricevuto alcun aggiornamento, lasciandoli con stipendi che non rispecchiano gli standard europei attuali. Questa situazione unica in Italia ha portato a crescenti frustrazioni tra i lavoratori.

La situazione è culminata in uno sciopero, annunciato per il 19 Novembre 2023, proprio durante la prima di “Il Tabarro/Il parlatore eterno” al Teatro Filarmonico di Verona. Questo sciopero è stato organizzato dalla Fials di Verona, un sindacato provinciale, che cerca di porre l’accento sulla necessità urgente di rinnovare il contratto.

La persistente mancanza di progresso nelle trattative tra i rappresentanti dei lavoratori e l’Associazione delle Fondazioni Liriche (AnFoLs) ha aumentato la tensione. Un incontro recente a Roma, tenutosi il 13 novembre presso l’AGIS, non ha portato a una soluzione, principalmente a causa della mancanza di fondi adeguati da parte del Ministero della Cultura.

Di fronte a queste sfide, la Fials mantiene la sua posizione di lotta per ottenere garanzie economiche per il rinnovo del contratto. Questo impegno è volto a coprire sia il periodo già trascorso (2019-2021) sia i prossimi anni (2022-2024). La decisione di indire lo sciopero riflette la determinazione comune di tutte le fondazioni liriche italiane a raggiungere un accordo equo e giusto per i loro lavoratori.

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