Scoperta precoce delle cardiopatie nei neonati: l’Importanza di un esame essenziale durante la gravidanza

Ogni anno in Italia nascono neonati con cardiopatie congenite: scoprite come la diagnosi precoce può fare la differenza per la loro salute

Medici

In Italia, circa uno su cento neonati viene alla luce con una cardiopatia congenita, un’anomalia che colpisce il cuore e i grandi vasi e che si sviluppa già durante la vita fetale. Queste malformazioni rappresentano le anomalie più frequenti riscontrate alla nascita e sono tra le più complesse da diagnosticare in fase prenatale.

Le cardiopatie congenite sono la principale causa di mortalità perinatale legata a malformazioni. La diagnosi prenatale riveste quindi un ruolo fondamentale, non solo perché consente approfondimenti durante la gravidanza, ma anche perché aumenta le possibilità di sopravvivenza alla nascita, permettendo di pianificare il parto in Centri specializzati di terzo livello.

Ecocardiografia fetale: un esame cruciale per individuare anomalie cardiache

L’ecocardiografia fetale è un esame diagnostico approfondito che permette di valutare l’anatomia del cuore del feto, identificando eventuali cardiopatie congenite in feti a rischio. Durante la consueta ecografia morfologica al quinto mese di gestazione, è possibile individuare alcune di queste anomalie, ma in presenza di sospetti o fattori di rischio specifici, è raccomandato un esame ecografico avanzato, capace di confermare o escludere eventuali malformazioni.

Quando è necessaria l’ecocardiografia fetale?

Questo esame richiede l’esperienza di medici specializzati in cardiologia fetale e pediatrica, oltre all’utilizzo di strumentazione ecografica avanzata. L’ecocardiografia fetale consente di osservare non solo le strutture anatomiche, ma anche la funzionalità del cuore del feto. Presso l’Ospedale della Donna e del Bambino (ODB), l’Unità dipartimentale di “Ospedale di Giorno e Patologia Ostetrica”, diretta dalla professoressa Ricciarda Raffaelli, offre questo servizio alle pazienti con sospetta malformazione cardiaca riscontrata in fase di screening o per particolari fattori di rischio familiari, materni o fetali.

Quando una cardiopatia viene confermata durante l’ecocardiografia, il caso viene valutato congiuntamente dal cardiologo pediatrico, Matteo Ciuffreda, e dal cardiochirurgo, Giovanni Battista Luciani. Questo team multidisciplinare si occupa di perfezionare la diagnosi, offrire consulenza prenatale e pianificare un parto sicuro per il nascituro.

A Verona, un corso innovativo di formazione per l’ecocardiografia fetale

Grazie all’esperienza della professoressa Raffaelli e del suo team, che rappresentano un punto di riferimento clinico per l’intero territorio, l’Azienda ospedaliera di Verona ha recentemente organizzato un corso di formazione unico nel suo genere. Tenutosi presso l’ODB, il corso ha accolto 50 giovani medici specializzandi e neo-specialisti provenienti da tutta Italia. Coordinato dalla professoressa Raffaelli e dal professor Giuseppe Rizzo, direttore di Ginecologia e Ostetricia all’Università Sapienza di Roma, il programma ha combinato sessioni teoriche e pratiche, permettendo ai partecipanti di esercitarsi sotto la guida di tutor esperti.

La professoressa Raffaelli sottolinea: “La nostra unità, dedicata alla diagnosi prenatale e alla medicina materno-fetale, si impegna a garantire una gestione completa delle cardiopatie congenite, dalla diagnosi in utero fino alla cura post-natale. L’obiettivo è fornire alle pazienti cure avanzate e affiancare i futuri genitori in decisioni delicate, nonché formare giovani professionisti in questo settore di alta specializzazione”.

 

Redazione

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