Un intervento dei carabinieri si è concluso con un arresto nel pomeriggio di mercoledì 4 novembre a Colognola ai Colli, nel Veronese. Un giovane di 22 anni, di origine marocchina, è finito in manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, dopo aver tentato di sottrarsi a un controllo delle forze dell’ordine.
La vicenda ha avuto origine nei pressi di un supermercato situato in viale del Lavoro, dove il comportamento del ragazzo avrebbe attirato l’attenzione del personale addetto alla sicurezza. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, il giovane si sarebbe presentato all’ingresso del negozio con il cappuccio della giacca calato sul volto, nel tentativo di renderlo parzialmente irriconoscibile.
Un atteggiamento che avrebbe insospettito il personale del punto vendita, anche in considerazione dei precedenti episodi che avrebbero già portato il 22enne all’attenzione delle forze dell’ordine. L’ipotesi degli investigatori è che il ragazzo potesse avere intenzione di commettere un furto all’interno dell’esercizio commerciale.
Alla vista dei controlli e dopo essere stato notato dall’addetto alla sicurezza, il giovane avrebbe preferito allontanarsi rapidamente, dandosi alla fuga a piedi nelle strade circostanti. La situazione ha quindi richiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Colognola ai Colli, che si sono attivati per individuare il fuggitivo.
I militari sono riusciti a raggiungerlo a breve distanza dal supermercato, procedendo alle operazioni di identificazione e verifica. Proprio durante queste fasi, tuttavia, la situazione sarebbe diventata particolarmente movimentata.
La reazione durante il controllo dei militari
Secondo quanto riferito dai carabinieri, il 22enne avrebbe manifestato una forte opposizione al controllo, tentando ripetutamente di sottrarsi alla presa degli operatori. La resistenza sarebbe stata caratterizzata da comportamenti violenti, con spintoni, gomitate e persino tentativi di mordere i militari impegnati nell’intervento.
Nonostante la reazione del giovane, i carabinieri sono riusciti a mantenere il controllo della situazione e a immobilizzarlo, portando a termine le operazioni senza conseguenze fisiche per le persone coinvolte.
Una volta bloccato, il ragazzo è stato dichiarato in arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Successivamente è stato accompagnato presso il Comando Compagnia dei carabinieri di Legnago, dove è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa dell’udienza davanti all’autorità giudiziaria.
L’episodio ha quindi avuto un seguito giudiziario già nella mattinata successiva, giovedì 5 novembre, quando il giovane è comparso davanti al tribunale di Verona per il giudizio con rito direttissimo.
Convalidato l’arresto: obbligo di presentazione due volte a settimana
Nel corso dell’udienza, il giudice ha esaminato gli elementi relativi all’intervento dei carabinieri e ha disposto la convalida dell’arresto del 22enne. Nei confronti dell’indagato è stata inoltre stabilita una misura cautelare: l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria due volte alla settimana.
La decisione prevede dunque che il giovane debba rispettare gli appuntamenti stabiliti con gli uffici di polizia, nell’ambito delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Durante la stessa udienza, il legale che assiste l’indagato ha avanzato una richiesta di termini a difesa. Una richiesta che ha comportato il rinvio del procedimento, con una nuova data fissata per la fine del mese di novembre.
La vicenda resta quindi al centro dell’iter giudiziario, mentre proseguiranno gli accertamenti e gli adempimenti previsti dal procedimento. L’accusa contestata al giovane riguarda la resistenza a pubblico ufficiale, in relazione alla condotta che avrebbe tenuto durante il controllo dei carabinieri intervenuti nei pressi del supermercato.
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