Consorzio ZAI, Cda bloccato: Tommasi sollecita la Provincia di Verona

Il Consiglio di amministrazione non è più in carica dopo la scadenza della proroga tecnica. Mancano le tre nomine provinciali e il sindaco chiede una convocazione urgente, senza escludere il commissariamento

Damiano Tommasi

Il Consorzio ZAI di Verona si trova in una situazione di stallo istituzionale a causa del mancato completamento delle nomine del Consiglio di amministrazione. A sollevare il problema è il sindaco Damiano Tommasi, che chiede alla Provincia di procedere rapidamente con la designazione dei tre consiglieri di propria competenza.

Secondo quanto riferito dal primo cittadino, il Consiglio di amministrazione non è più in carica dal 3 novembre 2026, dopo la scadenza del periodo di proroga tecnica.

Sei componenti risultano già indicati, ma l’assenza dei tre rappresentanti provinciali impedisce, secondo la ricostruzione del sindaco, di rendere operativo il nuovo organo.

Una situazione che Tommasi definisce senza precedenti e che rischia di creare difficoltà alla gestione del Consorzio proprio mentre si avvicina la conclusione dell’anno.

La richiesta alla Provincia: nominare subito i tre consiglieri

Per superare l’impasse, il sindaco propone una soluzione immediata: convocare il Consiglio provinciale e completare le nomine mancanti.

“Voglio manifestare la nostra preoccupazione per la situazione del Consorzio ZAI” ha dichiarato Tommasi, attribuendo lo stallo alla mancata individuazione dei rappresentanti di competenza della Provincia.

Il primo cittadino sottolinea che il problema non riguarda soltanto la composizione dell’organo amministrativo, ma anche la capacità dell’ente di assumere decisioni e programmare le proprie attività.

La richiesta è quindi di ripristinare al più presto la piena operatività del Consiglio di amministrazione.

Perché il blocco del Consiglio crea difficoltà al Consorzio

La questione assume particolare rilevanza per la struttura organizzativa del Consorzio ZAI.

Come ricordato dal sindaco, lo statuto attribuisce al Consiglio di amministrazione i principali poteri decisionali, mentre il direttore generale esercita le funzioni operative che gli vengono delegate.

In assenza di un Cda pienamente operativo, secondo Tommasi, resta possibile soltanto la gestione ordinaria affidata al direttore generale.

Una condizione che il sindaco ritiene insufficiente rispetto alle responsabilità dell’ente e alla necessità di pianificare interventi di lungo periodo.

Il Consorzio ZAI riunisce Comune di Verona, Provincia e Camera di Commercio, soggetti chiamati a collaborare nella definizione delle strategie di sviluppo del territorio.

Tommasi critica lo stallo politico

Nelle dichiarazioni del sindaco emerge anche una critica alle dinamiche che avrebbero rallentato il rinnovo dell’organo amministrativo.

Tommasi richiama la funzione originaria del Consorzio, nato per mettere in relazione le istituzioni e favorire una visione condivisa delle esigenze territoriali.

A suo giudizio, le valutazioni politiche legate alle nomine stanno prevalendo sulla necessità di garantire continuità all’ente.

Il primo cittadino evidenzia inoltre il contrasto tra gli obiettivi di programmazione a lungo termine del Consorzio e le considerazioni politiche di breve periodo che, secondo la sua lettura, starebbero condizionando la scelta dei consiglieri.

Tommasi ha espresso perplessità anche sull’attenzione riservata alla vicenda da Confindustria, osservando che, dopo l’assemblea dell’associazione, sarebbero emerse priorità differenti rispetto alla rapida costituzione del nuovo Cda.

Commissariamento del Consorzio ZAI, l’ipotesi sul tavolo

Qualora la Provincia non procedesse alle designazioni, Tommasi considera il commissariamento una possibile soluzione per superare lo stallo.

“Se i consiglieri non verranno indicati, al momento credo che questa sia la soluzione più immediata” ha affermato.

Il sindaco richiama anche le conseguenze giuridiche della scadenza della proroga tecnica, sostenendo che gli eventuali atti adottati dall’organo dopo tale termine sarebbero nulli.

L’ipotesi del commissariamento resta comunque una possibilità prospettata dal primo cittadino: non risulta annunciato alcun provvedimento in questo senso.

Attesa per le decisioni del Consiglio provinciale

Il passaggio decisivo sarà ora l’eventuale convocazione del Consiglio provinciale per procedere alla nomina dei tre rappresentanti mancanti.

L’obiettivo indicato dall’amministrazione comunale è ricostituire rapidamente il Consiglio di amministrazione, consentendo al Consorzio ZAI di riprendere la propria attività decisionale.

La vicenda riguarda un ente chiamato a svolgere un ruolo nella pianificazione e nello sviluppo economico del territorio veronese.

Per Tommasi, il superamento dello stallo rappresenta quindi una priorità non soltanto amministrativa, ma anche per garantire continuità alla programmazione futura della città.

Redazione

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