Slow Food 2027, quattro osterie veronesi conquistano la Chiocciola

Dalla Valpolicella alla Lessinia, fino alla pianura veronese, sono quattro i locali della provincia di Verona premiati nella guida Osterie d'Italia 2027. Riconoscimento speciale anche per Thomas Del Castello dell'osteria Alla Ruota, premiato per la valorizzazione del vino

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Osterie d’Italia 2027, Verona conquista quattro Chiocciole Slow Food

La cucina tradizionale veronese si conferma protagonista della guida Osterie d’Italia 2027 di Slow Food, che assegna la prestigiosa Chiocciola a quattro locali distribuiti tra la città e la provincia scaligera.

I riconoscimenti valorizzano realtà gastronomiche accomunate dall’attenzione verso le ricette del territorio, le materie prime locali e una concezione della ristorazione legata alla cultura e alle tradizioni.

Le quattro osterie premiate si trovano in altrettanti comuni della provincia: Negrar di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Selva di Progno e Trevenzuolo.

Si tratta di territori differenti per caratteristiche geografiche e gastronomiche, dalla zona collinare della Valpolicella alle aree montane della Lessinia, fino alla pianura veronese.

A distinguersi nell’edizione 2027 è anche l’osteria Alla Ruota, che oltre alla Chiocciola ha ottenuto un importante riconoscimento nazionale dedicato al vino.

Complessivamente, sono 25 le osterie del Veneto premiate con la Chiocciola, distribuite nelle sette province della regione.

Che cosa significa ottenere la Chiocciola di Slow Food

La Chiocciola rappresenta il massimo riconoscimento attribuito dalla guida Osterie d’Italia di Slow Food.

Il simbolo viene assegnato ai locali che interpretano in maniera particolarmente significativa i principi promossi dall’associazione, attraverso una proposta gastronomica autentica, sostenibile e radicata nel territorio.

Non si tratta quindi di un premio basato esclusivamente sulla preparazione dei piatti, ma di un riconoscimento che considera anche il rapporto tra cucina, prodotti locali, tradizioni e cultura dell’ospitalità.

Le osterie selezionate rappresentano differenti espressioni della gastronomia italiana, con un’attenzione particolare alla continuità delle ricette e alla valorizzazione delle produzioni territoriali.

Nel Veronese, i quattro locali premiati testimoniano la varietà della cucina provinciale, caratterizzata da tradizioni che cambiano sensibilmente tra collina, montagna e pianura.

La presenza di quattro Chiocciole nella provincia di Verona conferma il ruolo della ristorazione tradizionale nel panorama gastronomico veneto.

Alla Ruota a Negrar di Valpolicella: doppio riconoscimento nel 2027

Tra i protagonisti dell’edizione 2027 figura Alla Ruota, osteria situata a Negrar di Valpolicella, in uno dei territori vitivinicoli più conosciuti della provincia veronese.

Il locale è entrato tra le nuove Chiocciole della guida, ottenendo il riconoscimento per la propria interpretazione della cucina territoriale.

La proposta gastronomica si distingue per il legame con le tradizioni della Valpolicella e per l’attenzione riservata al vino, elemento centrale dell’identità culturale ed economica della zona.

Oltre alla Chiocciola, l’osteria ha ricevuto un ulteriore riconoscimento di rilievo nazionale.

Thomas Del Castello, dell’osteria Alla Ruota, è stato premiato con il riconoscimento speciale “Vino in osteria”.

Il premio valorizza l’attenzione dedicata alla cultura enologica nell’ambito della ristorazione tradizionale.

La doppia presenza tra i riconoscimenti di Slow Food rende Alla Ruota uno degli indirizzi veronesi maggiormente evidenziati nell’edizione 2027 della guida.

Enoteca della Valpolicella a San Pietro in Cariano

Un’altra Chiocciola è stata assegnata all’Enoteca della Valpolicella, situata a San Pietro in Cariano.

Il locale rappresenta un punto di riferimento per chi desidera conoscere la cucina tradizionale veronese attraverso preparazioni legate al territorio.

Uno degli aspetti distintivi è il rapporto tra proposta gastronomica e selezione dei vini, con particolare attenzione alle etichette della Valpolicella.

La presenza di una cultura enologica radicata costituisce un elemento importante dell’identità del locale, inserito in un’area storicamente legata alla produzione vinicola.

L’Enoteca della Valpolicella unisce la cucina locale alla valorizzazione dei vini del territorio, mantenendo un legame con le tradizioni gastronomiche della provincia.

Il riconoscimento assegnato da Slow Food contribuisce a evidenziare il ruolo delle osterie come luoghi di conservazione e trasmissione della cultura alimentare.

La Valpolicella ottiene così due delle quattro Chiocciole attribuite alla provincia di Verona.

Ljetzan a Selva di Progno: la cucina della Lessinia premiata da Slow Food

La terza osteria veronese premiata si trova nella zona montana della provincia.

Ljetzan, a Selva di Progno, ha conquistato la Chiocciola nella guida Osterie d’Italia 2027, portando tra i locali selezionati anche le tradizioni gastronomiche della Lessinia.

La proposta del locale è legata alla cucina di montagna, alle preparazioni tipiche e ai prodotti dell’altopiano.

Un elemento caratteristico è inoltre il rapporto con la cultura cimbra, parte importante del patrimonio storico e identitario di alcune comunità della Lessinia.

Il riconoscimento permette di valorizzare una tradizione culinaria differente rispetto a quella delle aree collinari e della pianura.

La gastronomia montana si sviluppa infatti attorno a ingredienti, preparazioni e abitudini alimentari influenzate dalle caratteristiche del territorio.

Ljetzan rappresenta quindi una delle espressioni della varietà gastronomica veronese, attraverso una cucina che mantiene il collegamento con la storia locale.

La Pergola a Trevenzuolo: premiata la tradizione della pianura

La quarta Chiocciola della provincia è stata assegnata a La Pergola, trattoria situata a Trevenzuolo, nella pianura veronese.

Il locale si distingue per il legame con la cucina rurale e per la valorizzazione delle ricette tramandate nel tempo.

La proposta gastronomica richiama i sapori della tradizione, con particolare attenzione alle materie prime del territorio.

La presenza di La Pergola tra le osterie premiate conferma l’importanza della cucina di pianura nel patrimonio gastronomico della provincia.

Le tradizioni rurali rappresentano una componente fondamentale dell’identità culinaria veronese, accanto alle produzioni delle zone collinari e montane.

Con questo riconoscimento, Slow Food valorizza anche una realtà che conserva il rapporto tra ristorazione, cultura agricola e ricette locali.

Le quattro osterie premiate delineano così un percorso gastronomico attraverso differenti aree della provincia.

Le quattro osterie premiate a Verona e provincia

Osteria Comune Caratteristica principale
Alla Ruota Negrar di Valpolicella Cucina della Valpolicella e premio speciale “Vino in osteria”
Enoteca della Valpolicella San Pietro in Cariano Tradizione veronese e selezione di vini locali
Ljetzan Selva di Progno Cucina della Lessinia e cultura cimbra
La Pergola Trevenzuolo Ricette rurali e gastronomia della pianura

Tutti e quattro i locali hanno ottenuto la Chiocciola Slow Food nella guida Osterie d’Italia 2027.

Veneto, 25 osterie premiate: Vicenza guida la classifica provinciale

Il riconoscimento assegnato ai quattro locali veronesi si inserisce in un quadro regionale che comprende complessivamente 25 osterie premiate con la Chiocciola.

La provincia con il numero più elevato di locali selezionati è Vicenza, che conta sette riconoscimenti.

Verona e Venezia seguono con quattro osterie ciascuna, mentre Treviso e Belluno ne registrano tre. Padova e Rovigo completano l’elenco con due locali per provincia.

Tutte le osterie del Veneto premiate da Slow Food nel 2027

Oltre ai quattro indirizzi veronesi, la guida comprende altri 21 locali distribuiti nel territorio regionale.

Provincia Osterie premiate
Vicenza (7) Laita La Contrada del Gusto – Altissimo; Zamboni – Arcugnano; La Capr’Allegra – Gallio; Madonnetta – Marostica; Da Doro – Solagna; Isetta – Val Liona; Osteria Bertoliana – Vicenza
Verona (4) Alla Ruota – Negrar di Valpolicella; Enoteca della Valpolicella – San Pietro in Cariano; Ljetzan – Selva di Progno; La Pergola – Trevenzuolo
Treviso (3) Pironetomosca – Castelfranco Veneto; La Muda di San Boldo – Cison di Valmarino; Al Forno – Refrontolo
Venezia (4) Osteria dal Pupi – Cavallino-Treporti; Il Sogno – Mirano; Da Paeto – Pianiga; Da Giovanni – San Donà di Piave
Belluno (3) Alle Codole – Canale d’Agordo; San Siro – Seren del Grappa; Il Capriolino – Vodo di Cadore
Padova (2) Locanda Aurilia – Loreggia; Antica Trattoria al Bosco – Saonara
Rovigo (2) Al Ponte – Lusia; Arcadia – Porto Tolle

La provincia di Verona si colloca al secondo posto regionale per numero di Chiocciole, a pari merito con Venezia, alle spalle di Vicenza.

Cucina tradizionale e cultura del vino al centro dei riconoscimenti

L’edizione 2027 della guida Osterie d’Italia mette in evidenza il valore della ristorazione legata ai territori e alle loro produzioni.

Nel caso della provincia di Verona, i quattro riconoscimenti rappresentano realtà differenti, accomunate dalla volontà di mantenere un rapporto con le tradizioni gastronomiche locali.

La Valpolicella si distingue per la presenza di due osterie premiate e per il riconoscimento nazionale dedicato al vino, assegnato a Thomas Del Castello.

La Lessinia è rappresentata da Ljetzan, con una proposta legata alla cucina di montagna e alla cultura cimbra, mentre la pianura trova spazio attraverso La Pergola di Trevenzuolo.

Le quattro Chiocciole Slow Food 2027 raccontano quindi la diversità gastronomica della provincia veronese, valorizzando il rapporto tra cucina, paesaggio, produzioni locali e patrimonio culturale.

Il premio speciale “Vino in osteria” attribuito ad Alla Ruota aggiunge un ulteriore riconoscimento al territorio, confermando l’importanza della cultura enologica all’interno della ristorazione tradizionale.

Redazione

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