Verona, Adige Living cambia volto a Porto San Pancrazio: nuove case e servizi

Il Comune approva le linee guida per recuperare l'ex magazzino ferroviario abbandonato dal 2006. Il progetto punta su abitazioni accessibili, spazi pubblici, mobilità sostenibile e nuove opportunità per il quartiere

Tommaso Ferrari

Adige Living, un nuovo progetto di rigenerazione urbana per Verona

Un’area inutilizzata da vent’anni potrebbe trasformarsi in un nuovo polo residenziale e di servizi per la città. A Verona prende forma Adige Living, il progetto di riqualificazione dell’ex magazzino ferroviario di via Porto San Michele, nel quartiere di Porto San Pancrazio, attraverso un nuovo percorso urbanistico avviato dall’amministrazione comunale.

La giunta ha approvato un atto di indirizzo che definisce gli obiettivi della trasformazione, aprendo una nuova fase di confronto con la proprietà e con il territorio. L’iniziativa riguarda un comparto dismesso nel 2006 dalle Ferrovie dello Stato e rimasto da allora senza una nuova destinazione funzionale.

L’intervento punta a restituire alla città uno spazio oggi inutilizzato, attraverso la realizzazione di abitazioni per diverse fasce della popolazione, attrezzature sportive, servizi collettivi e luoghi destinati alla socialità.

La proposta è stata presentata dall’assessore al coordinamento dei lavori pubblici e dei progetti complessi, Tommaso Ferrari, e riguarda la revisione del piano avanzato dalla società proprietaria PSP Invest.

L’approvazione dell’atto non equivale tuttavia all’autorizzazione definitiva dei lavori: il percorso urbanistico dovrà attraversare ulteriori valutazioni tecniche e amministrative.

Nuove abitazioni per giovani, famiglie e anziani

Uno degli elementi centrali del futuro Adige Living riguarda la risposta alla domanda abitativa di Verona, con particolare attenzione alle persone che incontrano maggiori difficoltà nell’accesso alla casa.

Il masterplan prevede infatti soluzioni residenziali rivolte a studenti universitari, giovani lavoratori, coppie, famiglie e anziani, affiancate da formule di permanenza a medio e lungo termine.

Tra gli indirizzi individuati dall’amministrazione figurano anche l’edilizia sociale e la possibilità di introdurre canoni di locazione sostenibili, con l’obiettivo di ampliare le opportunità abitative per le categorie economicamente più esposte.

La proposta si inserisce nel dibattito cittadino sulla disponibilità di alloggi e sulla necessità di diversificare l’offerta residenziale, andando oltre i modelli abitativi tradizionali.

L’accessibilità economica delle abitazioni rappresenta quindi uno dei criteri che dovranno orientare lo sviluppo del progetto, insieme alla qualità degli spazi e all’integrazione con i servizi del quartiere.

Le caratteristiche definitive degli edifici, la distribuzione degli alloggi e le modalità di accesso saranno oggetto delle successive fasi progettuali.

Dall’ex Adige Docks ad Adige Living: come cambia il piano

Il nuovo indirizzo urbanistico segna una discontinuità rispetto alla precedente proposta approvata nel 2018, conosciuta con il nome di Adige Docks.

La revisione presentata da PSP Invest modifica le priorità del comparto, attribuendo maggiore importanza alla funzione residenziale, alle attività sportive e alla creazione di spazi fruibili dalla collettività.

Il passaggio ad Adige Living riflette anche gli orientamenti contenuti nel Documento preliminare del nuovo Piano di assetto del territorio, il PAT, che individua nella rigenerazione delle aree già urbanizzate uno degli strumenti per accompagnare lo sviluppo della città.

L’obiettivo è favorire il recupero di edifici e superfici dismesse, contenendo la necessità di occupare nuovi terreni.

In questo quadro, l’ex magazzino ferroviario rappresenta un’opportunità di trasformazione urbana che potrà essere valutata anche in relazione alle esigenze del quartiere e alle caratteristiche ambientali dell’area.

Porto San Pancrazio, più sicurezza stradale e percorsi ciclabili

La trasformazione dell’ex comparto ferroviario dovrà essere accompagnata da una valutazione complessiva della mobilità.

Il Comune ha richiesto uno studio esteso all’intero quartiere di Porto San Pancrazio, per analizzare gli effetti del nuovo insediamento sulla circolazione e individuare eventuali interventi migliorativi.

Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento delle zone con limite di velocità a 30 chilometri orari, la sicurezza dei collegamenti ciclabili e il miglioramento dell’accessibilità attraverso il trasporto pubblico.

L’attenzione non sarà quindi limitata alle strade immediatamente adiacenti all’ex magazzino, ma riguarderà l’organizzazione degli spostamenti nell’intera zona.

L’integrazione tra le nuove residenze e la rete della mobilità esistente sarà uno degli aspetti da approfondire per valutare la sostenibilità complessiva dell’operazione.

Biblioteca, centro di comunità e spazi culturali tra le ipotesi

Adige Living non dovrebbe limitarsi alla costruzione di nuovi edifici residenziali. Una parte della pianificazione sarà dedicata alla definizione di servizi pubblici e spazi collettivi destinati anche agli abitanti già presenti nel quartiere.

Tra le possibilità individuate dall’amministrazione compaiono una biblioteca, un centro di comunità e un punto informativo dedicato al Parco dell’Adige Sud.

È inoltre prevista la valutazione di ambienti destinati ad attività educative e divulgative collegate al Museo di Storia Naturale.

Si tratta, al momento, di ipotesi che dovranno essere approfondite attraverso il confronto con la cittadinanza e le successive verifiche di fattibilità.

La presenza di questi servizi potrebbe contribuire a rendere il comparto un luogo frequentato non soltanto dai futuri residenti, ma anche dalle famiglie e dalle associazioni di Porto San Pancrazio.

Le risorse economiche generate dall’intervento dovranno inoltre contribuire alla realizzazione di opere e servizi per il quartiere, secondo modalità che saranno definite nel prosieguo dell’iter urbanistico.

Il rapporto con il Parco dell’Adige e la sostenibilità ambientale

La collocazione del comparto, vicino al Parco dell’Adige, richiede particolare attenzione alla compatibilità ambientale delle trasformazioni previste.

Le indicazioni approvate dalla giunta stabiliscono che il nuovo piano dovrà essere coerente sia con gli indirizzi del PAT sia con il Piano ambientale del Parco dell’Adige.

La tutela del territorio e il contenimento del consumo di suolo costituiscono due riferimenti fondamentali per valutare le future scelte progettuali.

La vicinanza al sistema naturalistico dell’Adige rappresenta infatti un elemento da considerare nella definizione degli spazi aperti, dei collegamenti e delle funzioni da insediare.

L’integrazione tra residenze, servizi e ambiente dovrà essere verificata nelle successive elaborazioni del masterplan, prima che la proposta possa raggiungere la fase di approvazione definitiva.

Il quartiere sarà coinvolto nelle decisioni sul futuro dell’area

Un ruolo importante nel percorso di riqualificazione sarà affidato alla partecipazione dei residenti.

L’amministrazione intende avviare un confronto con cittadini, associazioni e rappresentanti della circoscrizione, raccogliendo osservazioni e proposte sulle funzioni da destinare all’area.

Il dialogo dovrà contribuire a individuare i servizi ritenuti prioritari, valutare le esigenze della popolazione e verificare la compatibilità delle soluzioni proposte con le caratteristiche del territorio.

L’assessore Tommaso Ferrari ha ricordato come il recupero del comparto ferroviario rappresenti una richiesta presente da molti anni nel quartiere.

La nuova fase sarà quindi dedicata alla costruzione di una proposta condivisa, attraverso il confronto sia con la società proprietaria sia con la comunità locale.

Quando partiranno i lavori di Adige Living?

Non è stata ancora definita una data per l’apertura del cantiere.

L’atto approvato dalla giunta costituisce soltanto il primo passaggio amministrativo di un procedimento che richiederà ulteriori approfondimenti.

La società proponente dovrà sviluppare il progetto tenendo conto degli indirizzi comunali, mentre gli uffici competenti saranno chiamati a valutarne la fattibilità e la coerenza urbanistica.

Una volta completate queste verifiche, la proposta potrà essere sottoposta all’esame del Consiglio comunale per l’eventuale approvazione definitiva.

Rimangono quindi da stabilire numerosi aspetti, tra cui la configurazione degli spazi, le caratteristiche dell’offerta abitativa, i servizi pubblici e la programmazione degli interventi.

Adige Living apre così una nuova prospettiva per l’ex magazzino ferroviario di Porto San Pancrazio, con l’obiettivo di trasformare un’area dismessa da due decenni in un comparto residenziale e collettivo integrato nel tessuto urbano di Verona.

La concreta realizzazione dipenderà ora dagli sviluppi della progettazione, dalle verifiche amministrative e dal confronto con il quartiere.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
1 Comment
più nuovi
più vecchi più votati
Commento da Facebook
8 ore fa

🤡🤡🤡

Articoli correlati

slow food
Dalla Valpolicella alla Lessinia, fino alla pianura veronese, sono quattro i locali della provincia di...
Casa Agec
La giunta comunale approva due progetti di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico nelle case popolari....
straniero
Il Dossier Statistico Immigrazione 2026 fotografa una provincia sempre più multiculturale. Verona guida il Veneto...

Altre notizie