Ponte Catena al centro delle verifiche strutturali
Il Comune di Verona prosegue il programma di controllo e manutenzione delle infrastrutture stradali, con particolare attenzione ai ponti che attraversano l’Adige e il canale Camuzzoni. Tra le strutture maggiormente osservate figura ponte Catena, destinato a una serie di approfondimenti tecnici che consentiranno di pianificare un futuro intervento di consolidamento.
L’amministrazione comunale punta a raccogliere informazioni dettagliate sulle condizioni delle opere attraverso ispezioni periodiche, analisi dei materiali e sistemi di rilevazione strumentale. L’obiettivo è individuare tempestivamente eventuali segnali di deterioramento, evitando che situazioni gestibili attraverso la manutenzione possano trasformarsi in emergenze.
Come evidenziato dall’assessore alle Strade Federico Benini, le verifiche ordinarie rappresentano uno strumento essenziale per mantenere sotto osservazione lo stato delle infrastrutture e programmare gli interventi necessari.
Ponte Catena, indagini approfondite prima del progetto di riqualificazione
Una delle operazioni più impegnative riguarderà ponte Catena, infrastruttura che presenta caratteristiche costruttive analoghe a quelle di ponte San Francesco.
Le verifiche inizieranno dopo la conclusione del cantiere di Magis per l’estensione della rete di teleriscaldamento, sfruttando la presenza delle aree di lavoro già predisposte.
Prima di procedere con le analisi sarà necessario eliminare i sedimenti depositati nelle tre campate del ponte in seguito alle piene dell’Adige. Successivamente, i tecnici potranno esaminare le componenti interne e sottoporre i materiali a specifiche prove.
I risultati permetteranno di sviluppare un modello ingegneristico capace di descrivere la risposta della struttura alle sollecitazioni statiche e dinamiche. Si tratterà di un passaggio fondamentale per individuare le soluzioni progettuali più appropriate.
L’eventuale intervento strutturale non sarà tuttavia immediato. Per completare gli approfondimenti, definire il progetto e individuare le risorse economiche necessarie potrebbero trascorrere almeno due o tre anni, con la possibilità di tempi ulteriormente prolungati.
Nel frattempo resteranno valide le attuali limitazioni di carico, introdotte per ragioni precauzionali.
Canale Camuzzoni, sensori sui ponti per controllare il passaggio degli autobus
Il calendario delle attività comprenderà anche due attraversamenti del canale Camuzzoni, situati rispettivamente in via XXV Aprile e in via Città di Nîmes.
Le operazioni, programmate per il 10 e l’11 novembre, saranno realizzate con il supporto del Consorzio Camuzzoni, incaricato di provvedere preventivamente allo svuotamento del canale.
In seguito verranno posizionati e calibrati appositi sensori, destinati a registrare il comportamento delle strutture durante il transito degli autobus del trasporto pubblico.
A differenza delle verifiche effettuate in un singolo momento, il sistema consentirà di acquisire dati continuativi sulle sollecitazioni sopportate dai ponti, fornendo elementi utili per valutarne l’evoluzione nel tempo.
L’installazione delle apparecchiature potrebbe comportare temporanee modifiche alla circolazione dei mezzi pubblici. Non sono invece previste ripercussioni dirette sul traffico automobilistico, poiché le attività interesseranno corsie riservate.
Ulteriori controlli strumentali coinvolgeranno il ponte di via Forte Tomba. In questo caso Enel provvederà alla taratura dei dispositivi già installati, attraverso operazioni della durata prevista di circa due giorni.
Potrebbero verificarsi limitazioni temporanee alla viabilità, ma le date saranno comunicate preventivamente per consentire agli automobilisti di organizzare gli spostamenti.
Viale Piave, lavori verso la conclusione entro la fine dell’anno
Parallelamente alle verifiche sui ponti, prosegue il cantiere del cavalcavia di viale Piave, infrastruttura costruita negli anni Settanta e mai precedentemente sottoposta a interventi strutturali di questa portata.
L’opera riveste un ruolo importante anche per il futuro sistema di trasporto cittadino, considerando che il cavalcavia sarà interessato dal passaggio della filovia.
Le lavorazioni sono ormai entrate nella fase conclusiva. Sul versante occidentale è in corso l’idrodemolizione dell’estradosso, mentre devono ancora essere completati il cordolo e l’installazione delle barriere di protezione.
La conclusione del cantiere è prevista entro dicembre, ma la riapertura integrale delle corsie non avverrà in tempo per Fieracavalli.
Durante la manifestazione sarà comunque garantito il collegamento pedonale lungo stradone Santa Lucia, attraverso un itinerario appositamente segnalato per accompagnare i visitatori verso gli spazi espositivi.
Ponte San Francesco e tangenziale, verifiche senza criticità importanti
Tra le infrastrutture recentemente esaminate compare anche ponte San Francesco, sottoposto a un controllo ordinario che ha richiesto una temporanea modifica della circolazione.
Le attività si sono svolte dalle 9.30 alle 16, evitando la fascia di maggiore intensità del traffico mattutino. Durante l’ispezione è rimasta disponibile una corsia di transito, mentre l’altra è stata temporaneamente chiusa.
Gli operatori hanno raggiunto gli ambienti sottostanti attraverso gli accessi tecnici, verificando le condizioni delle componenti strutturali.
Le prime valutazioni non hanno evidenziato problemi significativi, anche alla luce degli interventi di adeguamento statico e antisismico realizzati nel 2012. Il Comune attende comunque la documentazione tecnica definitiva per completare il quadro delle verifiche.
Esito complessivamente favorevole anche per i controlli effettuati sui ponti T4 e T9 della tangenziale. In queste strutture sono state individuate soltanto esigenze manutentive di modesta entità, compatibili con le normali attività di conservazione.
Sicurezza delle infrastrutture, Verona punta sulla prevenzione
Il programma comunale si articola quindi su più livelli: controlli periodici, monitoraggio continuo delle sollecitazioni e approfondimenti tecnici finalizzati alla progettazione di interventi strutturali.
Ponte Catena rappresenta il caso più significativo per la complessità delle indagini previste, mentre gli attraversamenti del Camuzzoni saranno osservati attraverso strumenti capaci di registrare nel tempo gli effetti del traffico dei mezzi pubblici.
Per il cavalcavia di viale Piave, invece, la priorità resta il completamento dei lavori e il progressivo ripristino della piena funzionalità dell’infrastruttura.
Le diverse attività rientrano in una strategia di manutenzione programmata che consentirà all’amministrazione di disporre di informazioni aggiornate sulle condizioni dei ponti cittadini e di definire le priorità dei futuri investimenti.
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