Malta guarda a verona: il Polo Confortini modello per i nuovi ospedali

Il ministro della Salute maltese Jo Etienne Abela visita il blocco chirurgico di Borgo Trento, tra i più grandi d’Europa con 32 sale operatorie.

Il sistema sanitario veronese attira l’attenzione internazionale. Il ministro della Salute di Malta, Jo Etienne Abela, ha visitato il Polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento, accompagnato da una delegazione istituzionale e tecnica della Repubblica di Malta interessata a studiare da vicino uno dei complessi chirurgici più avanzati del continente.

Al centro dell’incontro c’è stato il blocco operatorio interrato della struttura, considerato tra i più grandi d’Europa, che rappresenta oggi un modello organizzativo e tecnologico osservato con interesse da diversi sistemi sanitari. L’impianto conta 32 sale operatorie complessive, un’infrastruttura capace di sostenere attività chirurgiche ad alta complessità e un elevato volume di interventi.

La visita rientra nel percorso di rinnovamento che il sistema sanitario maltese sta avviando. Il principale ospedale della capitale dell’isola risale infatti al 1942 e il governo sta pianificando una fase di profonda modernizzazione delle strutture sanitarie, tra cui la realizzazione di un nuovo ospedale da circa 200 posti letto sull’isola di Gozo.

Dal modello a padiglioni al monoblocco ospedaliero

Uno degli aspetti che ha suscitato maggiore interesse nella delegazione è il modello organizzativo del Polo Confortini. La struttura veronese rappresenta un esempio di ospedale monoblocco, in cui diverse funzioni sanitarie convivono in modo integrato all’interno dello stesso complesso.

Questo approccio segna una distanza rispetto al tradizionale sistema anglosassone basato su padiglioni separati. Nel modello veronese, invece, reparti di degenza, ambulatori specialistici e aree chirurgiche sono organizzati in modo da garantire un flusso di lavoro più rapido ed efficiente, facilitando gli spostamenti del personale sanitario e migliorando la gestione dei pazienti.

Durante la visita, i rappresentanti maltesi hanno potuto osservare direttamente come questa configurazione permetta una maggiore integrazione tra i servizi ospedalieri, con un’organizzazione progettata per ottimizzare tempi, risorse e sicurezza clinica.

Il cuore chirurgico dell’ospedale

La delegazione è stata accolta dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, Paolo Petralia, e ha visitato in particolare il piano -1 del Polo Confortini, dove si trova il blocco operatorio principale.

Qui si concentra il cuore dell’attività chirurgica dell’ospedale. Venti sale operatorie sono dedicate agli interventi di maggiore complessità, tra cui trapianti d’organo, cardiochirurgia e neurochirurgia. Accanto a queste strutture operano altre dodici sale destinate alla day surgery, pensate per interventi programmati con dimissione nella stessa giornata.

Le sale sono dotate di tecnologie medicali di ultima generazione e di sistemi avanzati per il controllo ambientale. Tra gli elementi più rilevanti figura l’impiantistica per la gestione dell’umidità e del ricambio dell’aria, fondamentale per mantenere elevati standard di sicurezza e ridurre il rischio di infezioni durante le procedure chirurgiche.

Il sistema chirurgico veronese si completa inoltre con altre dieci sale operatorie presenti al Policlinico di Borgo Roma, che contribuiscono a rafforzare la capacità complessiva dell’Azienda ospedaliera nel campo degli interventi specialistici.

Un confronto internazionale sulla sanità

La visita del ministro maltese e della sua delegazione non ha avuto solo un valore simbolico. L’incontro rappresenta un’occasione di confronto tra sistemi sanitari diversi, con l’obiettivo di condividere esperienze e modelli organizzativi.

Secondo il direttore generale Petralia, questo tipo di scambi conferma la reputazione internazionale raggiunta dall’ospedale veronese, sempre più spesso osservato come esempio di innovazione nel campo dell’organizzazione ospedaliera.

La delegazione maltese, composta da dirigenti sanitari, direttori medici e amministratori del sistema ospedaliero dell’isola, ha preso parte a un tour tecnico coordinato da Maurizio Lorenzi e dal gruppo Italconsult Studio Altieri, che ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche progettuali e funzionali del complesso.

Il confronto tra Verona e Malta potrebbe rappresentare il primo passo verso future collaborazioni nel settore sanitario, soprattutto nell’ambito della progettazione di nuove strutture ospedaliere e della gestione delle attività chirurgiche ad alta specializzazione.

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