Violenza contro le donne: oltre l’86% delle scuole secondarie attive con progetti educativi

Pubblicata l’indagine del Ministero: quasi tutte le scuole superiori italiane promuovono iniziative per la prevenzione e l’educazione al rispetto

Stop alla violenza

L’educazione al rispetto e il contrasto alla violenza di genere entrano con forza tra le priorità della scuola italiana. È quanto emerge dall’indagine pubblicata ieri dal ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha analizzato le attività promosse dalle scuole secondarie di secondo grado nell’ambito della prevenzione della violenza contro le donne.

Condotta tra il 15 e il 29 maggio 2025, l’indagine ha coinvolto 2.322 scuole statali, pari all’86,7% del totale nazionale. Il dato evidenzia una partecipazione ampia e convinta, a conferma del ruolo centrale della scuola nell’educazione civica e nei percorsi di sensibilizzazione.

Progetti attivi in quasi tutte le scuole superiori

Secondo i risultati, il 97% degli istituti partecipanti ha avviato attività specifiche dedicate al rispetto delle donne e all’educazione alle relazioni, in linea con le nuove Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica. Le iniziative si sono sviluppate sia durante le ore di lezione (87,4%), sia in ambito extracurricolare (12,6%), attraverso laboratori, seminari, gruppi di discussione, performance artistiche e campagne di sensibilizzazione.

Un’azione capillare che ha coinvolto la quasi totalità delle scuole secondarie di secondo grado, testimoniando una crescente sensibilità tra i giovani sui temi della parità di genere, del rispetto e della prevenzione della violenza.

Dati incoraggianti: più consapevolezza, meno violenza

L’indagine segnala anche un impatto tangibile sul clima scolastico: nel 68,5% delle scuole è stato osservato un miglioramento nei comportamenti relazionali, un uso più attento del linguaggio e una diminuzione di episodi di bullismo o violenza di genere.

Il 47,4% degli istituti ha inoltre dichiarato di poter segnalare buone pratiche, frutto di esperienze efficaci e replicabili, da valorizzare a livello nazionale.

La scuola come presidio contro la violenza

L’educazione civica si conferma uno strumento centrale nella formazione delle nuove generazioni, grazie a percorsi che promuovono ambiente inclusivo, consapevolezza relazionale e rispetto reciproco. Il monitoraggio evidenzia il ruolo fondamentale della scuola come presidio educativo e culturale, capace di contribuire in modo concreto alla costruzione di una società più equa e rispettosa.

L’impegno delle scuole nel contrasto alla violenza contro le donne si inserisce in un quadro più ampio di interventi educativi, volti a prevenire forme di discriminazione e ad alimentare una cultura dell’uguaglianza sin dalla giovane età.

Redazione

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