Casa di Giulietta, accordo storico per la valorizzazione del sito

Comune e Soprintendenza uniti per riqualificare il Cortile e regolare l’accesso con biglietti e prenotazioni

Casa Giulietta Cortile

Dopo oltre vent’anni di attesa, il Comune di Verona compie un passo decisivo per la valorizzazione della Casa e del Cortile di Giulietta, uno dei luoghi simbolo della città e meta turistica di fama mondiale. La giunta ha infatti approvato il testo di un accordo di collaborazione con il Ministero della Cultura e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, avviando un processo che punta a migliorare accessibilità, sicurezza e fruizione culturale del sito.

L’intesa, definita “storica” dal sindaco Damiano Tommasi, pone le basi per una gestione condivisa che, per la prima volta, coinvolge attivamente tutti i soggetti interessati: Comune, Soprintendenza, privati comproprietari del Cortile e la Società Teatro Nuovo Srl. Il nuovo assetto prevede l’introduzione di un sistema di accesso a pagamento e su prenotazione, regolamentato da un apposito Regolamento in via di definizione.

Il Comune si è impegnato a bandire un concorso di idee entro sei mesi per progettare una visione culturale e comunicativa innovativa. Il concorso riguarderà l’intero complesso monumentale, con particolare attenzione al superamento del degrado urbano, alla riqualificazione strutturale della Casa di Giulietta e alla ridefinizione del percorso di visita. Se le tempistiche saranno rispettate, la nuova modalità di accesso potrebbe entrare in vigore nell’autunno 2025.

Il Cortile, oggi soggetto a una gestione complessa a causa della proprietà indivisa tra il Comune e i titolari degli immobili adiacenti, ha vissuto anni di paralisi gestionale. L’accordo appena firmato rappresenta un punto di svolta anche sul piano urbanistico: tra gli obiettivi figura la decongestione di via Cappello, frequentemente invasa da lunghe code di visitatori.

Un nuovo ingresso sarà realizzato attraverso il Teatro Nuovo, utilizzando il foyer e i locali del piano terra. Il collegamento diretto con il Cortile, coerente dal punto di vista culturale, sarà disciplinato da un ulteriore accordo con la Fondazione Atlantide e Teatro Nuovo Srl, che garantirà la gestione in sicurezza e la sorveglianza dell’area.

Il ruolo della Soprintendenza è centrale: oltre a offrire competenze tecniche e istituzionali, contribuirà alla stesura di linee guida per gli interventi conservativi, sia all’interno sia all’esterno del Cortile. La collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati segna un cambio di paradigma nella tutela e promozione del patrimonio culturale veronese.

Le assessore Marta Ugolini (Cultura) e Stefania Zivelonghi (Sicurezza) hanno sottolineato l’importanza di aver superato ostacoli storici e giuridici, grazie a una rete di cooperazione che ha coinvolto proprietari, tecnici e rappresentanti delle istituzioni. Il nuovo sistema, oltre a garantire una fruizione più ordinata e sostenibile, rafforzerà la tutela del sito e migliorerà l’esperienza dei visitatori.

Redazione

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