Sprea, riapre il giardino officinale tra biodiversità, piante curative ed eventi culturali

Nel cuore della Lessinia, il Giardino di Sprea riapre ai visitatori con nuove fioriture, incontri sulla fitoterapia e il lavoro appassionato dei volontari

A Sprea, piccola frazione di Badia Calavena nel cuore della Lessinia, ha riaperto i cancelli ai visitatori il Giardino officinale che porta avanti la memoria del prete-erborista don Luigi Zocca. Un appezzamento di circa 6.000 metri quadrati di proprietà comunale, curato amorevolmente da volontari dell’omonima associazione, è tornato a ospitare persone e piante, tra fioriture stagionali, attività divulgative ed eventi dedicati al mondo della fitoterapia e della botanica.

Nel giardino, la primavera si è accesa di colori e profumi. I soci dell’associazione Giardino officinale di Sprea sono tornati all’opera: chi cura lo sfalcio dell’erba, chi pianta rose, verbaschi, malve o viburni, chi cataloga le specie presenti. Ogni aiuola racconta una storia di biodiversità e antichi rimedi, in un equilibrio tra ordine umano e spontaneità naturale.

L’area, nata inizialmente come giardino didattico, è oggi un laboratorio a cielo aperto in cui convivono erbe autoctone e specie arrivate da lontano. «Abbiamo capito che dovevamo lasciare spazio anche alle piante spontanee e selvatiche», spiega Serena Brugnoli, vicepresidente dell’associazione e studiosa di botanica. «Sperimentiamo continuamente, raccogliamo semi e osserviamo cosa riesce ad attecchire in questo territorio».

Le attività non si limitano alla cura del verde. Sabato 10 maggio, nella Sala delle Erbe del vicino Caffè Giardino, si terrà un incontro gratuito con il medico Luciano Andreoli, esperto in Fitoterapia occidentale e Medicina tradizionale cinese, dal titolo “Fitoterapia per la donna: problematiche e rimedi”. Il 16 maggio, invece, l’appuntamento sarà nella sala civica di Quinzano con una serata di approfondimento sul giardino tra piante, miti e usi.

Passeggiare tra i sentieri del giardino è un’occasione per osservare e scoprire piccole meraviglie botaniche. Tra le curiosità presenti: la pilosella, riconoscibile per le sue foglie pelose; la kerria, detta anche Rosa del Giappone, introdotta in Europa nel Seicento; e il maggiociondolo, che ondeggia nel vento con le sue foglie leggere. Ma è il “Cercis siliquastrum”, noto come Albero di Giuda, a dominare la scena con la sua spettacolare fioritura rosa-violetto.

Ogni visita è diversa, scandita dal ritmo della natura e dal lavoro costante dei volontari, che custodiscono un patrimonio di conoscenze e di piante in continua evoluzione. Il Giardino officinale di Sprea è un luogo che unisce contemplazione, apprendimento e cura, dove la natura si mostra in tutto il suo splendore e la storia si intreccia con la scienza e la tradizione.

Redazione

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