Giornata internazionale dell’Asperger: una riflessione su diagnosi, supporto e inclusione

Un disturbo del neurosviluppo che influisce sulla percezione e sulla socializzazione: ecco come viene gestito e supportato in Italia

Sindrome di Asperger

Oggi, 18 febbraio, è la Giornata Internazionale dell’Asperger, un’occasione per approfondire la conoscenza di questo disturbo del neurosviluppo che incide profondamente sul modo di interagire e percepire il mondo circostante. Dal 2013, la sindrome di Asperger è stata ufficialmente inserita nello spettro autistico, in quanto non rappresenta una condizione isolata, ma una gamma di manifestazioni che variano in intensità e caratteristiche. Tuttavia, a differenza di altre forme di autismo, il profilo cognitivo di chi ha la sindrome di Asperger è generalmente nella norma e lo sviluppo del linguaggio non risulta compromesso.

Un punto di riferimento per l’età evolutiva: il Centro Provinciale Autismo di Verona

In Veneto, un’importante realtà dedicata ai più giovani con diagnosi di spettro autistico è il Centro Provinciale Autismo dell’età evolutiva presso l’Ospedale di Marzana-Verona, attivo all’interno dell’Azienda ULSS 9 Scaligera. Attualmente, oltre un centinaio di bambini e adolescenti sono seguiti dalla struttura, che opera in stretta collaborazione con pediatri e istituti scolastici per garantire un’identificazione precoce del disturbo, diagnosi mirate e percorsi abilitativi specifici.

“Il nostro obiettivo è fornire interventi tempestivi e scientificamente validati, dalla diagnosi precoce ai trattamenti riabilitativi” afferma il Dott. Leonardo Zoccante, Direttore UOC IAF e Consultori Distretto 1 e 2, nonché Responsabile scientifico dei progetti regionali per l’autismo. Oltre all’attività clinica, il centro è impegnato in progetti di ricerca mirati ad approfondire i fenotipi dell’autismo, con particolare attenzione alle caratteristiche della sindrome di Asperger.

Un supporto anche in età adulta: il team aziendale autismo

Dal 2023, l’ULSS 9 ha istituito il Team Aziendale Autismo Adulti, un’iniziativa nata per supportare le persone nello spettro autistico anche dopo i 18 anni. Questa équipe multidisciplinare, attiva nel Dipartimento di Salute Mentale (DSM) sotto la direzione del Dott. Giuseppe Imperadore, è composta da:

  • Dott.ssa Camilla Lintas, psichiatra del DSM
  • Dott.ssa Laura Debattisti, psicologa del DSM
  • Dott.ssa Silvia Raccagni, psicologa libero professionista

Il team si occupa della diagnosi in età adulta e collabora con il servizio per l’età evolutiva per agevolare la transizione dall’adolescenza all’età adulta. Ad oggi, sono stati valutati 84 pazienti adulti con diagnosi di spettro autistico ad alto funzionamento o Asperger (livello 1). Il supporto offerto comprende colloqui clinici con i pazienti e le loro famiglie, test diagnostici specifici e valutazioni funzionali per definire percorsi personalizzati.

Una rete di servizi per l’inclusione sociale e lavorativa

Entrambi i team prendono parte a progetti istituzionali finalizzati alla costruzione di percorsi terapeutici personalizzati, collaborando con enti pubblici e privati. ULSS 9 lavora a stretto contatto con i Servizi per la Disabilità e la Non Autosufficienza, i Comuni e il Terzo Settore, favorendo percorsi di autonomia e inserimento lavorativo per le persone nello spettro autistico.

A livello operativo, i servizi per la disabilità e la non autosufficienza dell’ULSS 9 sono gestiti da:

  • Dott.ssa Luisa Andreetta (Distretti 1, 2 e 3)
  • Dott.ssa Maria Rosa Biancotto (Distretto 4)

Il loro compito è garantire la presa in carico e la realizzazione di Progetti di Vita personalizzati, in sinergia con il Centro per l’Impiego, enti accreditati per il lavoro, istituti scolastici e associazioni di familiari. Questo approccio mira a creare una rete solida tra professionisti, famiglie e comunità, favorendo l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con disturbo dello spettro autistico.

L’importanza della consapevolezza e dell’inclusione

La Giornata Internazionale dell’Asperger non è solo un’occasione per approfondire la conoscenza di questa condizione, ma anche per sottolineare l’importanza di politiche e interventi mirati a garantire una migliore qualità di vita e opportunità concrete di inclusione. Investire nella ricerca, nella diagnosi precoce e nei percorsi di supporto significa costruire una società più accessibile e consapevole, in cui le persone nello spettro autistico possano esprimere al meglio il loro potenziale.

Redazione

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