Ciclovia del Garda, aperto il nuovo tratto a Torri del Benaco

Inaugurati due chilometri lungo la Gardesana Orientale: investimento da quasi 18 milioni di euro

Nuovo passo avanti per la Ciclovia del Garda. A Torri del Benaco è stato inaugurato il primo stralcio del nuovo percorso ciclopedonale realizzato tra la località Brancolino e l’ingresso del paese, lungo la Gardesana Orientale. L’intervento rientra nel più ampio progetto della ciclovia che collegherà Veneto, Lombardia e Trentino attraverso un itinerario complessivo di 165 chilometri.

La presentazione ufficiale dell’opera è stata promossa dalla Regione del Veneto, che ha evidenziato il valore strategico dell’infrastruttura sia sotto il profilo della mobilità sostenibile sia per lo sviluppo turistico dell’area gardesana.

Il nuovo tratto si sviluppa per circa due chilometri e punta a migliorare la sicurezza in una zona particolarmente frequentata, dove convivono traffico automobilistico, biciclette e flussi pedonali. L’obiettivo è quello di rendere più sicura e accessibile la percorrenza lungo la Gardesana Orientale, uno degli assi viari più trafficati del lago di Garda.

L’intervento è stato realizzato da Veneto Strade per conto della Regione Veneto. Secondo l’assessore regionale alla Mobilità e ai Trasporti Diego Ruzza, l’opera rappresenta un tassello importante all’interno di uno dei principali progetti dedicati alla mobilità sostenibile del territorio veneto.

Tra gli aspetti più significativi del progetto figura la scelta di una passerella a sbalzo in acciaio corten, soluzione studiata per ridurre l’impatto paesaggistico e preservare il contesto naturale della costa gardesana. La struttura è stata progettata anche per salvaguardare le alberature esistenti e garantire continuità al percorso ciclopedonale.

L’investimento complessivo per il nuovo tratto sfiora i 18 milioni di euro, con una parte delle risorse provenienti dai fondi del PNRR destinati alle infrastrutture sostenibili e alla valorizzazione della mobilità lenta.

La consigliera regionale delegata Elisa De Berti ha sottolineato la complessità tecnica dell’opera, evidenziando le difficoltà legate alla conformazione del territorio e alla necessità di integrare il percorso con l’ambiente circostante senza comprometterne l’equilibrio paesaggistico.

Il progetto include anche diversi elementi accessori pensati per migliorare l’esperienza di residenti e turisti. Tra questi figurano sistemi di illuminazione adattiva on demand, aree panoramiche di sosta e interventi di consolidamento del versante nella zona di Acque Fredde.

Nel tratto veneto, la Ciclovia del Garda interesserà complessivamente otto Comuni della provincia di Verona per uno sviluppo totale di circa 67 chilometri. La Regione ha già programmato ulteriori interventi, compreso un nuovo lotto in direzione Brenzone.

La ciclovia viene considerata una delle opere simbolo del turismo sostenibile sul lago di Garda, con l’obiettivo di incentivare gli spostamenti in bicicletta e valorizzare il territorio attraverso percorsi integrati tra natura, paesaggio e mobilità dolce.

L’apertura del nuovo tratto di Torri del Benaco rappresenta quindi un passaggio importante nel completamento dell’intero progetto gardesano, destinato nei prossimi anni a diventare uno dei principali itinerari cicloturistici del Nord Italia.

Redazione

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