Verona, via libera alla riqualificazione dei Giardini Raggio di Sole

Il Comune di Verona prepara la riqualificazione dei Giardini Raggio di Sole con un investimento di oltre 400mila euro e un progetto di inclusione sociale affidato alla cooperativa L'Officina dell'AIAS.

Dopo anni di abbandono e degrado, si avvicina una nuova fase per i Giardini Raggio di Sole, uno degli spazi verdi del centro storico di Verona. L’amministrazione comunale ha avviato il percorso che porterà in Consiglio comunale la delibera per affidare in concessione gli edifici presenti nell’area alla cooperativa sociale L’Officina dell’AIAS.

Il progetto prevede un investimento superiore a 400mila euro per il recupero delle strutture esistenti, accompagnato da un’iniziativa di integrazione sociale destinata a favorire l’inserimento lavorativo di persone con disabilità e di chi vive situazioni di fragilità.

Un passaggio decisivo per sbloccare l’iter amministrativo è stato il recente trasferimento al Comune della proprietà del compendio delle mura magistrali da parte del Demanio. L’acquisizione ha consentito all’amministrazione di procedere con la preparazione della concessione, che avrà una durata di trent’anni e sarà onerosa.

L’obiettivo è restituire funzionalità agli edifici presenti nel parco, valorizzando contemporaneamente il patrimonio pubblico e la funzione sociale di uno spazio frequentato da famiglie, bambini e cittadini.

Concessione trentennale per gli edifici del parco

La proposta sarà sottoposta al Consiglio comunale e riguarda gli immobili che in passato ospitavano un bar-pizzeria, una ludoteca e la casa del custode.

A illustrare l’importanza dell’intervento è stata la vicesindaca Barbara Bissoli, assessora all’edilizia privata e al patrimonio, che ha evidenziato la necessità di coniugare la gestione dei beni pubblici con la produzione di benefici duraturi per la comunità.

Secondo Bissoli, la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale non deve limitarsi al recupero materiale degli edifici, ma può diventare uno strumento per generare valore sociale e migliorare il contesto urbano circostante.

La collaborazione con la cooperativa L’Officina dell’AIAS nasce proprio da questa prospettiva. Il progetto presentato dall’organizzazione sociale, condiviso dall’amministrazione, punta a trasformare un’area che necessita di interventi in uno spazio capace di offrire opportunità concrete alle persone più vulnerabili.

La riqualificazione dei Giardini Raggio di Sole sarà quindi legata a un programma di inclusione sociale e lavorativa, con l’intento di creare un beneficio che vada oltre il semplice recupero edilizio.

Oltre 400mila euro per recuperare gli edifici

La cooperativa sociale L’Officina dell’AIAS si impegnerà a sostenere economicamente i lavori, con un investimento previsto superiore ai 400mila euro.

L’intervento interesserà gli edifici presenti all’interno del parco, che negli anni hanno perso la loro funzione originaria. Il recupero punta a rendere nuovamente utilizzabili le strutture e a inserirle in un progetto di gestione capace di valorizzare l’intera area.

La riqualificazione rappresenta una risposta a una situazione di degrado che da tempo interessa gli immobili dei Giardini Raggio di Sole e che ha alimentato le aspettative di cittadini e frequentatori dello spazio verde.

L’avvio dei lavori sarà legato al completamento dell’iter amministrativo e all’approvazione della concessione da parte del Consiglio comunale. L’amministrazione ha espresso l’intenzione di procedere nel più breve tempo possibile, considerato che il progetto sociale è già stato predisposto e finanziato.

Un ristorante sociale sul modello del Mangiabottoni

Uno degli elementi centrali dell’iniziativa riguarda l’apertura di un’attività di ristorazione ispirata all’esperienza del Mangiabottoni, realtà situata in via Dalla Bona a Verona.

Il progetto intende utilizzare il lavoro come strumento di autonomia, partecipazione e inclusione. La nuova attività offrirà opportunità di inserimento professionale a persone con disabilità e ad altre persone che hanno attraversato periodi di fragilità, favorendone la partecipazione alla vita economica e sociale.

L’iniziativa non si limiterà alla dimensione occupazionale. Tra gli obiettivi indicati figura anche la possibilità di realizzare soluzioni di accoglienza abitativa temporanea, ampliando il sostegno offerto a persone che necessitano di un percorso di accompagnamento verso una maggiore autonomia.

Il modello del Mangiabottoni costituisce un riferimento per la costruzione di un’esperienza che unisca attività economica e finalità sociali. La ristorazione diventerà così uno strumento per creare occasioni di lavoro e, allo stesso tempo, contribuire alla riattivazione di uno spazio pubblico.

Il sostegno dell’assessorato alle politiche sociali

La prospettiva di avviare il progetto è stata accolta positivamente anche da Luisa Ceni, assessora alle politiche sociali, abitative e al terzo settore.

Ceni ha sottolineato il valore dell’iniziativa soprattutto per le organizzazioni che operano nell’ambito della disabilità e dell’inclusione. Secondo l’assessora, il progetto dedicato ai Giardini Raggio di Sole era pronto da tempo e dispone già delle risorse finanziarie necessarie, condizioni che permetterebbero di procedere con l’avvio dei lavori una volta completati i passaggi amministrativi.

La collaborazione tra Comune e cooperativa sociale punta a creare un collegamento concreto tra il recupero del patrimonio pubblico e le politiche di sostegno alle persone in difficoltà.

L’intervento si inserisce in una visione nella quale gli spazi urbani possono assumere una funzione più ampia rispetto a quella ricreativa, diventando luoghi di incontro, lavoro e integrazione.

Un parco storico da rilanciare nel centro di Verona

I Giardini Raggio di Sole si trovano lungo la circonvallazione omonima, a ridosso delle mura magistrali, e rappresentano uno degli spazi verdi significativi del centro storico veronese.

Nel corso degli anni, il parco si è arricchito di diversi servizi e strutture: percorsi pavimentati, un’area giochi recintata, fontanelle di acqua potabile, un laghetto, un punto di ristoro e una ludoteca. Nell’area è presente anche una polveriera risalente al 1836, elemento che testimonia il legame del luogo con la storia della città.

La presenza di questi spazi ha reso i giardini un punto di riferimento soprattutto per le famiglie e i bambini, ma il deterioramento degli edifici ha limitato nel tempo le potenzialità dell’area.

Il progetto di riqualificazione punta a recuperare queste strutture e a restituire loro una funzione, integrandole in un programma che coniuga servizi, attività economiche e inclusione.

Con la futura concessione alla cooperativa L’Officina dell’AIAS, Verona si prepara quindi a un intervento che mette insieme investimenti privati di natura sociale, valorizzazione del patrimonio pubblico e opportunità per le persone più fragili. Il prossimo passaggio sarà l’esame della delibera in Consiglio comunale, necessario per proseguire verso la realizzazione del progetto.

Redazione

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