Il mercato immobiliare di Verona continua a mostrare segnali di crescita, confermando l’attrattività del capoluogo scaligero nel panorama delle principali città italiane. I prezzi delle abitazioni hanno registrato aumenti significativi nell’ultimo decennio e alcune zone del centro storico hanno raggiunto quotazioni particolarmente elevate. Per acquistare un appartamento nelle strade più prestigiose della città possono servire oltre 7.000 euro al metro quadro, mentre nelle aree più economiche i valori risultano decisamente inferiori.
A fotografare l’andamento del settore sono i dati relativi al periodo compreso tra il 2016 e il 2026, che evidenziano una rivalutazione importante degli immobili residenziali. Un fenomeno che riguarda diverse tipologie abitative, dai monolocali agli appartamenti più ampi, e che si accompagna a un incremento dei canoni di locazione.
Il mercato immobiliare veronese continua a salire
Nel primo semestre del 2026 Verona ha registrato un incremento del 4,9% dei prezzi delle abitazioni, un risultato che colloca la città tra i centri urbani italiani caratterizzati dalle dinamiche immobiliari più positive.
La tendenza è proseguita anche nei mesi successivi. Nel mese di ottobre, mentre a livello nazionale il comparto delle abitazioni usate ha evidenziato una contrazione dello 0,9%, il mercato veronese ha mantenuto un andamento positivo, facendo segnare un ulteriore aumento dello 0,1%.
Un quadro che conferma la capacità del settore immobiliare locale di mantenere una certa stabilità anche in una fase di rallentamento registrata in altre aree del Paese.
Sul fronte dell’offerta, invece, il terzo trimestre del 2026 ha evidenziato una diminuzione dell’1,7% degli immobili disponibili per la vendita rispetto al trimestre precedente. La riduzione delle abitazioni presenti sul mercato si inserisce in un contesto caratterizzato da quotazioni in crescita, contribuendo a delineare l’attuale situazione del comparto residenziale cittadino.
In dieci anni i bilocali sono aumentati del 71%
Uno degli aspetti più significativi riguarda l’evoluzione dei prezzi nelle diverse categorie di immobili. Tra il 2016 e il 2026, infatti, Verona ha registrato incrementi particolarmente consistenti, soprattutto per quanto riguarda i bilocali.
Questa tipologia abitativa ha visto crescere le proprie quotazioni del 71%, raggiungendo una media di 3.364 euro al metro quadro. Un risultato che posiziona Verona al secondo posto in Italia per l’aumento dei valori dei bilocali, alle spalle soltanto di Trieste.
Anche le altre categorie hanno evidenziato una rivalutazione importante. I monolocali hanno registrato un incremento del 65%, arrivando a una media di 3.928 euro al metro quadro. Per i trilocali, invece, la crescita nell’arco del decennio è stata del 61%, con quotazioni che hanno raggiunto i 2.844 euro al metro quadro.
I numeri mostrano quindi un mercato nel quale l’aumento dei valori non ha interessato soltanto gli immobili più piccoli, spesso ricercati per investimento o per esigenze abitative individuali, ma anche le abitazioni destinate a famiglie e nuclei più numerosi.
Crescono anche i prezzi degli affitti
L’aumento dei valori immobiliari non riguarda esclusivamente il settore delle compravendite. Negli ultimi dieci anni anche il mercato delle locazioni ha registrato incrementi considerevoli, con canoni mensili sensibilmente più alti rispetto al passato.
I monolocali hanno evidenziato una crescita del 38%, arrivando a una richiesta media di 14,5 euro al metro quadro al mese. Per i bilocali l’incremento è stato ancora più consistente, pari al 44%, con un canone medio di 13,3 euro al metro quadro mensile.
La variazione maggiore tra le tre tipologie considerate riguarda i trilocali, per i quali i prezzi degli affitti sono aumentati del 50%. Il valore medio ha così raggiunto gli 11,6 euro al metro quadro al mese.
Questi dati confermano una pressione crescente anche sul mercato delle locazioni, dove il costo degli immobili ha seguito una traiettoria positiva analoga a quella registrata dalle abitazioni in vendita.
Corso Sant’Anastasia è la strada più cara di Verona
A individuare le vie con le quotazioni immobiliari più elevate è stata un’analisi realizzata da Quadrivo, che ha preso in considerazione complessivamente 458 strade del territorio comunale.
Al vertice della graduatoria si trova Corso Sant’Anastasia, nel centro storico, con un prezzo medio di 7.100 euro al metro quadro. Si tratta della strada più costosa della città, dove acquistare un’abitazione richiede un investimento decisamente superiore rispetto alla maggior parte delle altre zone veronesi.
Per comprendere meglio le proporzioni, un appartamento di 80 metri quadri in questa via raggiunge un valore indicativo di 568.000 euro.
Alle spalle della strada che conquista il primato si collocano altre vie del centro storico, caratterizzate da quotazioni altrettanto elevate.
Ecco la classifica delle strade più costose individuate dall’analisi:
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Corso Sant’Anastasia: 7.100 euro al metro quadro.
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Vicolo Cieco Pomodoro: 6.900 euro al metro quadro.
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Vicolo Tre Marchetti: 6.900 euro al metro quadro.
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Via Pigna: 6.800 euro al metro quadro.
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Via Duomo: 6.700 euro al metro quadro.
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Via Teatro Filarmonico: 6.700 euro al metro quadro.
Si tratta prevalentemente di zone centrali, nelle quali la posizione e il contesto urbano contribuiscono a determinare valori immobiliari particolarmente elevati.
Via Corte Salvi è la zona più economica
All’estremo opposto della graduatoria si trova invece Via Corte Salvi, individuata dall’analisi come la strada con i prezzi delle abitazioni più bassi tra quelle considerate.
Qui il valore medio si attesta intorno a 1.400 euro al metro quadro. Una differenza considerevole rispetto a Corso Sant’Anastasia, dove le quotazioni sono circa 5,1 volte superiori.
La distanza economica tra le due zone emerge chiaramente considerando un’abitazione della stessa superficie: un appartamento di 80 metri quadri in Via Corte Salvi avrebbe infatti un valore medio indicativo di 112.000 euro, contro i 568.000 euro necessari per una soluzione equivalente in Corso Sant’Anastasia.
L’analisi delle 458 vie cittadine restituisce quindi l’immagine di un mercato immobiliare caratterizzato da differenze territoriali molto marcate. Verona continua a rivalutarsi, ma il valore delle abitazioni cambia sensibilmente in funzione della strada e della posizione dell’immobile, con il centro storico che mantiene le quotazioni più elevate.
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