Sicurezza a Verona, tensione in Consiglio comunale dopo gli episodi di violenza
La sicurezza urbana torna al centro del confronto politico a Verona, dove gli episodi di vandalismo e violenza registrati il 16 e 17 ottobre hanno provocato un acceso dibattito in Consiglio comunale. Nel mirino delle opposizioni è finito il sindaco Damiano Tommasi, accusato di non aver assunto una posizione pubblica sufficientemente netta dopo i disordini che hanno interessato alcuni istituti scolastici e diverse zone del centro cittadino.
La risposta del primo cittadino è arrivata durante la seduta consiliare, con l’annuncio di un incontro in prefettura fissato per lunedì 26 ottobre, al quale prenderà parte anche il questore. L’obiettivo sarà approfondire quanto accaduto e valutare gli interventi necessari, coinvolgendo diversi settori dell’Amministrazione comunale.
Il confronto sulla sicurezza si inserisce inoltre in un contesto politico destinato a diventare particolarmente significativo in vista delle elezioni comunali della primavera 2027 e delle successive elezioni politiche.
Tommasi annuncia un confronto con prefettura e questura
Di fronte alle contestazioni, il sindaco ha spiegato che i contatti con le autorità di pubblica sicurezza erano già stati avviati nei giorni successivi agli incidenti.
Tommasi ha riferito di aver avuto diversi confronti con il prefetto e il questore, finalizzati a ricostruire le dinamiche degli episodi e comprenderne le conseguenze sulla città.
L’Amministrazione intende affrontare la questione attraverso un percorso che non riguardi esclusivamente il controllo del territorio. Al tavolo saranno coinvolti, oltre all’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi, anche gli assessori responsabili delle politiche educative, delle politiche giovanili e dei servizi sociali.
Una scelta motivata dalla presenza di numerosi minorenni tra i giovani coinvolti nei disordini.
Secondo il sindaco, la risposta istituzionale dovrà tenere conto sia delle esigenze di sicurezza sia delle problematiche educative e sociali emerse dagli avvenimenti.
Tommasi ha inoltre richiamato l’importanza di evitare che la diffusione di immagini e messaggi allarmanti contribuisca ad aumentare la preoccupazione tra le famiglie.
Oltre sessanta identificati e sei denunciati dopo i disordini
Gli episodi contestati dall’opposizione risalgono a due giornate consecutive.
Il 16 ottobre si erano verificati disordini che avevano interessato gli istituti Giorgi e Berti, mentre il giorno successivo gruppi numerosi di giovani avevano creato situazioni di tensione nel centro storico e nell’area di Pradaval.
Tra gli episodi segnalati figuravano cassonetti rovesciati, cestini incendiati, esplosioni di petardi, danneggiamenti e risse.
Il bilancio delle attività delle forze dell’ordine, richiamato durante il dibattito consiliare, comprendeva oltre sessanta persone identificate, sette giovani accompagnati in questura e sei denunciati, cinque dei quali minorenni.
Numeri che hanno alimentato le richieste di chiarimento da parte dei consiglieri di minoranza, preoccupati soprattutto per la percezione di insicurezza tra residenti, commercianti e famiglie.
Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia criticano il sindaco
A sollevare la questione in aula è stato anche Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega, che ha contestato la mancanza di una condanna istituzionale tempestiva e inequivocabile degli atti vandalici.
Sulla stessa linea si è espressa Anna Bertaia, della Lista Tosi, chiedendo all’Amministrazione di chiarire quali iniziative immediate intenda adottare per rafforzare la prevenzione, il presidio delle aree cittadine e la comunicazione con la popolazione.
La consigliera ha richiamato in particolare la circolazione di messaggi non verificati nelle chat frequentate dagli studenti, ritenuti capaci di alimentare ulteriormente l’allarme.
Anche Maria Fiore Adami, di Fratelli d’Italia, ha criticato il comportamento del primo cittadino, sostenendo che, davanti a episodi di questa gravità, il sindaco avrebbe dovuto manifestare pubblicamente la propria presenza e attenzione.
Contestazioni analoghe sono arrivate dai rappresentanti di Forza Italia. Salvatore Papadia ha lamentato l’assenza di una condanna esplicita e di un messaggio di solidarietà alle forze dell’ordine, mentre il capogruppo Luigi Pisa ha giudicato insufficiente la comunicazione istituzionale.
Il tema era stato sollevato anche da Paolo Rossi, capogruppo di Verona Domani, che aveva chiesto chiarimenti sull’intervento della Polizia Locale durante i disordini.
Polizia Locale, 32 agenti impegnati nei controlli del 17 ottobre
Alle richieste relative alla gestione operativa degli incidenti ha risposto l’assessora alla sicurezza Stefania Zivelonghi.
L’assessora ha precisato che il 17 ottobre erano presenti sul territorio 32 operatori della Polizia Locale, impegnati nelle attività di presidio e controllo della città.
Zivelonghi ha ricordato che la Polizia Locale dispone di competenze differenti rispetto alle altre forze di polizia e che il suo eventuale impiego a supporto delle operazioni coordinate dalla questura deve rispettare precise condizioni operative.
Secondo quanto riferito dall’assessora, la gestione delle situazioni più critiche avrebbe consentito di contenere le conseguenze degli incidenti, limitando i danni.
Anche Tommasi ha difeso il coordinamento tra gli organismi coinvolti, evidenziando il lavoro svolto dalla questura e dagli agenti municipali.
Scuole e famiglie al centro delle iniziative di prevenzione
Uno degli aspetti più delicati riguarda il coinvolgimento degli adolescenti e le conseguenze che gli episodi potrebbero avere sulla quotidianità scolastica.
Il sindaco ha ricordato che alcuni istituti hanno già avviato comunicazioni rivolte alle famiglie per contrastare la diffusione di notizie allarmistiche e prevenire assenze legate alla paura di nuovi incidenti.
Tra le iniziative richiamate figura anche un incontro tra il questore, la scuola interessata e i genitori dei minorenni coinvolti.
Sul versante della maggioranza, Antonio Benetti, consigliere del Partito democratico, ha richiamato il documento unitario delle organizzazioni sindacali del mondo scolastico, che hanno ribadito la necessità di distinguere le legittime manifestazioni di dissenso dagli episodi di violenza.
Benetti ha invitato il Consiglio comunale a sostenere le istituzioni scolastiche, riconoscendone il ruolo educativo e di presidio della legalità.
Il coinvolgimento delle scuole rappresenta quindi uno dei punti centrali del percorso annunciato dall’Amministrazione, insieme al confronto con le famiglie e ai servizi che si occupano delle nuove generazioni.
Sicurezza e prevenzione, attesa per il vertice del 26 ottobre
Il prossimo appuntamento istituzionale sarà dunque la riunione in prefettura, dalla quale potrebbero emergere ulteriori indicazioni sulle modalità di coordinamento e sulle iniziative da intraprendere.
Restano aperte le questioni sollevate dall’opposizione, che chiede una comunicazione più incisiva e misure concrete per prevenire il ripetersi di episodi analoghi.
Il confronto politico si concentra così su due aspetti: la capacità di garantire la sicurezza negli spazi pubblici e la necessità di intervenire sulle cause del disagio giovanile.
Nel corso della stessa seduta, al di fuori del dibattito sui disordini, il Consiglio comunale ha inoltre approvato con 22 voti favorevoli il bilancio consuntivo 2025 di Agec.
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