Una valanga sul Monte Baldo è caduta domenica mattina tra Cima di Costabella e Vetta delle Buse, facendo scattare l’intervento del Soccorso alpino di Verona. L’allarme è stato lanciato attorno alle 13 dopo la segnalazione di un testimone che aveva assistito al distacco.
Secondo quanto ricostruito, un gruppo di cinque persone in risalita alla base del pendio si sarebbe allontanato senza essere coinvolto. Successivamente è emerso che tre scialpinisti erano stati interessati dalla massa nevosa, ma sono riusciti a liberarsi autonomamente e a rientrare a valle prima dell’arrivo dei soccorsi.
Intervento del Soccorso alpino e bonifica dell’area
L’elicottero di Verona Emergenza ha imbarcato due squadre di soccorritori che si trovavano impegnate in un’esercitazione a Pra Alpesina. In due rotazioni sono stati trasportati a quota 1.800 metri per procedere alla bonifica della superficie interessata dalla valanga.
Il distacco ha coinvolto un fronte di circa settanta metri, con uno scivolamento della neve per un centinaio di metri. Due soccorritori e una guida alpina trentini presenti in zona si sono uniti alle operazioni di ricerca.
A supporto è stato attivato anche l’elicottero di Trento Emergenza, con a bordo un’unità cinofila specializzata nella ricerca sotto valanga.
Nessun disperso dopo le verifiche
Una volta raggiunta l’area, i soccorritori hanno appreso da ulteriori testimoni che i tre scialpinisti coinvolti erano riusciti a uscire autonomamente dalla neve e ad allontanarsi. Le squadre hanno comunque effettuato una completa bonifica per escludere la presenza di altre persone travolte.
Terminate le verifiche e accertata l’assenza di dispersi, i soccorritori sono stati elitrasportati a Prada dall’elicottero di Trento.
L’episodio riporta l’attenzione sulle condizioni della neve in quota e sull’importanza di monitorare il rischio valanghe durante le escursioni in montagna.