Braccialetti anti-aggressione nei pronto soccorso veronesi: un pulsante per chiamare i carabinieri

Attivati i nuovi dispositivi di sicurezza in cinque ospedali dell’ULSS 9 Scaligera. Il personale medico potrà allertare i soccorsi con un clic

Borgo Trento

Un braccialetto al polso per difendere medici e infermieri dalle aggressioni. È questa la novità introdotta nei Pronto Soccorso di San Bonifacio, Legnago, Villafranca, Bussolengo e nel Punto di Primo Intervento dell’ospedale di Malcesine, dove sono entrati in funzione i nuovi dispositivi di sicurezza Prowatch, pensati per offrire una risposta immediata in caso di pericolo.


Sicurezza attiva 24 ore su 24

I Prowatch sono braccialetti telefonici dotati di SIM integrata, collegati costantemente alla rete e attivi h24 su tutti gli operatori telefonici. Il funzionamento è semplice ma efficace:

  • Il pulsante rosso serve per segnalare una situazione critica o un’aggressione;

  • Il pulsante verde permette di comunicare lo stato di normalità o richiedere supporto minore.

Premendo il pulsante rosso, si attiva in tempo reale il contatto con una centrale operativa, che allerta il 112 (Carabinieri) e contemporaneamente informa tutto il personale interno del Pronto Soccorso. Il tempo di intervento stimato è di circa 3 minuti.


290 dispositivi per garantire la sicurezza

Il progetto è stato finanziato dall’ULSS 9 Scaligera con circa 138.000 euro, nell’ambito di un piano regionale sostenuto dalla Regione Veneto per aumentare la tutela degli operatori sanitari in prima linea. La prima fornitura comprende 290 dispositivi, di cui:

  • 128 destinati ai Pronto Soccorso e al Punto di Primo Intervento di Malcesine;

  • I restanti saranno assegnati a breve alle sedi di continuità assistenziale e alle centrali operative per l’assistenza domiciliare.


Un intervento concreto dopo gli episodi di violenza

L’iniziativa segue il recente caso dell’ospedale di Borgo Trento, dove lo scorso 15 settembre è stato introdotto il porta badge anti-aggressione, prima sperimentazione del sistema. I nuovi braccialetti rappresentano un ulteriore passo avanti nella prevenzione e gestione delle emergenze che coinvolgono personale sanitario e pazienti alterati o violenti.

L’utilizzo dei dispositivi è stato preceduto da una formazione dedicata, erogata dalla ditta fornitrice, che ogni mese fornirà un report dettagliato sull’uso dei braccialetti, per monitorare l’efficacia e raccogliere dati utili a valutare eventuali miglioramenti.


Una risposta concreta a un fenomeno in crescita

Le cronache recenti riportano un aumento significativo degli episodi di aggressione nei Pronto Soccorso, con personale sanitario esposto a tensioni, minacce e violenze fisiche. I braccialetti Prowatch nascono come strumento di dissuasione e intervento rapido, per tutelare chi lavora in prima linea e garantire la sicurezza nei luoghi di cura.

L’investimento rappresenta un esempio di integrazione tra tecnologia, sanità e sicurezza pubblica, offrendo una risposta concreta alle richieste degli operatori e delle direzioni ospedaliere. Il sistema sarà gradualmente esteso ad altre strutture della rete sanitaria territoriale.

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5 mesi fa

Non penso che servono a tanto comunque speriamo

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