La Variante alla Strada Statale 12 entra nella fase operativa con l’aggiudicazione dell’appalto da parte di Anas, che affida ufficialmente la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori. Si tratta di un passo decisivo per la realizzazione di una nuova arteria extraurbana di 14,5 chilometri, pensata per collegare Verona Sud a Isola della Scala e snellire il traffico in un’area particolarmente congestionata.
L’annuncio è stato dato nel corso di una conferenza stampa dalla vicepresidente della Regione Veneto, Elisa De Berti, e dall’assessora comunale Alessia Rotta, intervenuta in sostituzione dell’assessore Tommaso Ferrari, che ha seguito l’iter per conto del Comune di Verona.
Un’opera strategica da oltre 263 milioni di euro
Il valore dell’appalto supera i 179 milioni di euro, mentre l’investimento complessivo previsto per l’intera opera è di circa 263 milioni. Il tracciato attraverserà i comuni di Verona, Castel d’Azzano, Buttapietra, Vigasio e Isola della Scala, generando un impatto significativo sulla mobilità dell’intera area a sud della città scaligera.
“Per ottenere risultati di questa portata serve lavoro di squadra, e noi lo abbiamo fatto”, ha dichiarato Alessia Rotta. “L’Amministrazione ha completato l’ultimo tratto del percorso, lavorando in sinergia con la Regione sulla progettazione. Questo intervento sarà integrato con la Strada di Gronda, già finanziata dal Comune di Verona, creando un nuovo sistema infrastrutturale al servizio della città”.
Il tracciato: focus sul tratto nel Comune di Verona
Nello specifico, la nuova infrastruttura interesserà anche il Tratto 5 della Strada di Gronda, uno degli snodi più rilevanti per il traffico in ingresso e in uscita da Verona Sud. Il collegamento si svilupperà tra la bretella T4-T9, all’altezza dell’Interporto, e la tangenziale sud, in corrispondenza dello svincolo ‘Alpo’, migliorando l’accessibilità dell’area logistica e alleggerendo il carico veicolare sui quartieri residenziali.
Avvio delle attività preliminari a settembre
Con l’aggiudicazione del bando, le attività preliminari potranno partire già da settembre 2025. Il cronoprogramma dei lavori sarà definito nelle prossime settimane, ma l’obiettivo è quello di accelerare la fase operativa per rispondere alle esigenze di mobilità e sostenibilità dell’area metropolitana veronese.
L’iniziativa si inserisce in una visione complessiva di riqualificazione del sistema viario, capace di coniugare funzionalità e riduzione dell’impatto ambientale, migliorando al tempo stesso la qualità della vita dei residenti e l’efficienza del trasporto merci.