L’Università di Verona migliora il proprio posizionamento nella classifica Censis 2025, guadagnando una posizione rispetto all’anno precedente e piazzandosi al decimo posto tra i grandi atenei statali italiani, con un punteggio complessivo di 83. Il risultato premia la crescita costante dell’ateneo scaligero, che consolida il proprio ruolo tra le realtà universitarie italiane di riferimento per qualità dell’offerta e attenzione agli studenti.
La graduatoria, redatta annualmente dal Censis, analizza le performance delle università italiane suddivise per dimensione — tra mega, grandi, medi e piccoli atenei — e prende in considerazione parametri fondamentali come strutture disponibili, servizi erogati, borse di studio, livello di internazionalizzazione, comunicazione digitale e tasso di occupabilità dei laureati.
Nel gruppo dei grandi atenei statali, con un numero di iscritti compreso tra i 20.000 e i 40.000 studenti, Verona si inserisce in un contesto altamente competitivo, dove al vertice si conferma l’Università della Calabria (94,3 punti), seguita da Pavia (90,2) e Perugia (89,3). La top five è completata da Parma (88,8) e Cagliari (87,5). Subito sotto, Salerno e Milano Bicocca mantengono le rispettive posizioni, mentre Genova e Roma Tor Vergata si attestano all’ottava posizione ex aequo (84,8). Verona conquista la decima posizione, superando Roma Tre e Ferrara, rispettivamente all’undicesimo e dodicesimo posto.
L’avanzamento di Verona è indicativo di un consolidamento in tutte le aree chiave della valutazione. In particolare, l’ateneo scaligero si distingue per la qualità delle sue strutture universitarie, l’efficacia nei servizi agli studenti e l’attenzione all’internazionalizzazione, elementi che rafforzano l’attrattività dell’università sia a livello nazionale che europeo.
Anche l’occupabilità dei laureati gioca un ruolo determinante nel buon posizionamento, confermando l’efficacia dei percorsi formativi e dei servizi di orientamento al lavoro offerti dall’ateneo. Un dato significativo, in linea con le strategie dell’Università di Verona, che punta a coniugare qualità accademica, apertura al territorio e prospettive concrete per i propri laureati.
Il Censis evidenzia inoltre l’importanza della comunicazione e dei servizi digitali, ambiti in cui Verona ha investito in modo crescente, anche attraverso progetti legati alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica. Altre voci valutate includono l’accessibilità economica, misurata anche attraverso la distribuzione delle borse di studio e altri interventi a favore degli studenti.
Con 83 punti totali, l’ateneo veronese conferma una traiettoria positiva, in un contesto nazionale dove l’alta formazione si misura sempre più in termini di efficacia, innovazione e impatto sul territorio. La classifica Censis 2025 certifica dunque la qualità complessiva del sistema universitario veronese e il suo ruolo strategico nel panorama accademico italiano.