L’Aoui di Verona ha attivato il test combinato gratuito per le donne in gravidanza tra l’undicesima e la tredicesima settimana, offrendo uno strumento fondamentale per la diagnosi precoce delle anomalie cromosomiche più comuni. Introdotto per la prima volta nel 2000, il test era finora disponibile solo a pagamento, ma ora entra a far parte delle prestazioni garantite dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), rendendolo finalmente accessibile a tutte.
Cos’è il test combinato
Il test combinato si compone di due esami distinti ma complementari: un’ecografia per la misurazione della translucenza nucale del feto e un prelievo di sangue materno. Quest’ultimo va effettuato circa 10-12 giorni prima della visita ecografica. Il test è non invasivo e permette di calcolare il rischio di anomalie come:
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Trisomia 13 (sindrome di Patau)
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Trisomia 18 (sindrome di Edwards)
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Trisomia 21 (sindrome di Down)
Queste condizioni sono spesso associate a gravi ritardi nello sviluppo psicomotorio, malformazioni e disabilità intellettive significative, motivo per cui lo screening precoce rappresenta uno strumento prezioso per la medicina prenatale.
Come prenotare il test
Il servizio è erogato gratuitamente presso l’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento, all’interno degli ambulatori di Diagnosi prenatale delle Uoc di Ostetricia e Ginecologia A e B, diretti rispettivamente dai dottori Massimo Franchi e Valentino Bergamini.
Le modalità di prenotazione sono le seguenti:
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Con impegnativa del medico di base, tramite il sistema CUP.
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Direttamente da parte del personale medico o ostetrico per le pazienti che hanno già avviato un percorso di assistenza ostetrica nelle prime settimane di gravidanza.
Per accedere gratuitamente all’esame, è necessario che venga prescritto entro la 13ª settimana e con una delle seguenti esenzioni: 401 o 413. I codici da indicare nella prescrizione sono:
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88.78.4 per l’ecografia ostetrica
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90.17.6 per il duo test
Un passo avanti per la salute materno-fetale
L’introduzione del test gratuito rappresenta un progresso rilevante per la prevenzione prenatale, offrendo alle gestanti una possibilità concreta di accesso a un esame altamente informativo. Un’opportunità per garantire maggiore equità nelle cure e sostenere le famiglie sin dalle fasi iniziali della gravidanza.
Nella foto, da sinistra il team ecografico delle Uoc A e B: Irene Padovani, Francesca Presti, Valentino Bergamini, Carla Zamboni, Ricciarda Raffaelli, Massimo Franchi, Elena Mantovani, Giulia Biancotto, Valeria Tamborrino.