La Lega lancia da Padova la sfida per l’autonomia e prepara il Congresso di Firenze

Salvini conferma Zaia “in partita” per le regionali e punta su autonomia, territori e revisione delle politiche UE

La Fiera di Padova ha ospitato la tappa del Nord del percorso precongressuale della Lega, in vista del Congresso federale del partito, in programma il 5 e 6 aprile a Firenze, che vedrà Matteo Salvini candidato alla riconferma come segretario. L’evento, intitolato “Tutto un altro mondo. Tutta un’altra efficienza, la sfida dell’Autonomia”, ha riunito i principali dirigenti del partito e si è incentrato su due temi chiave: l’autonomia differenziata e le politiche europee, viste in ottica critica.

Zaia verso le Regionali, in attesa della Consulta

Nel suo intervento, Salvini ha confermato che Luca Zaia sarà “in partita” per le prossime elezioni regionali, anche se non è ancora chiaro se come candidato o in un ruolo diverso. Il nodo da sciogliere resta la sentenza della Corte Costituzionale attesa entro fine aprile sul limite dei mandati in Campania, che potrebbe avere ricadute dirette anche sul Veneto, dove Zaia ha già ricoperto tre mandati da presidente.

L’autonomia come priorità strategica

L’autonomia differenziata è stata al centro del dibattito a Padova, con il ministro per gli Affari Regionali Roberto Calderoli che ha ribadito l’obiettivo di portare a termine la riforma entro la fine della legislatura. L’autonomia viene definita una “priorità strategica” per garantire maggiore efficienza e responsabilità amministrativa.

Anche Zaia ha sottolineato l’urgenza del tema, affermando che si tratta di una necessità per il buon governo dei territori, ribadendo il legame tra identità locale e capacità gestionale. L’evento ha così voluto rafforzare la linea del partito nel posizionarsi come interprete delle istanze territoriali e promotore della sussidiarietà.

Critiche alla linea europea: flessibilità a due velocità

Il segretario federale Matteo Salvini ha riservato parole dure per il Green Deal europeo, definito dannoso per le famiglie italiane, mentre Paolo Borchia, segretario provinciale di Verona e capodelegazione della Lega a Bruxelles, ha criticato la flessibilità di bilancio concessa per la spesa militare, ma non per pensioni, stipendi o investimenti pubblici.

Borchia ha inoltre accusato le istituzioni UE di aver tradito lo spirito dei padri fondatori, con una gestione del potere definita “arrogante e miope”. Il riferimento è soprattutto al consociativismo tra popolari e socialisti che, secondo la Lega, avrebbe ridotto l’Europa a una “periferia dell’impero”, con impatti negativi su competitività e potere d’acquisto.

Una Lega tra territori e Bruxelles

L’evento padovano ha messo in evidenza la strategia politica della Lega per le prossime scadenze elettorali, sia a livello nazionale che europeo. La direzione indicata dal partito è quella di un’autonomia territoriale vera, che non sia però ostacolata da decisioni centralistiche prese a Bruxelles. Per questo, la Lega si propone come unica forza in grado di difendere le comunità locali e rilanciare un’Europa più vicina ai cittadini.

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