Torta Mimosa: storia e segreti del dolce simbolo dell’8 marzo

Inventata nel 1960 dal pasticcere Adelmo Renzi, la Torta Mimosa è un classico della pasticceria italiana, ispirato al fiore simbolo della Giornata della Donna

Tra i dolci più iconici della pasticceria italiana, la Torta Mimosa è legata alla celebrazione dell’8 marzo, data in cui si festeggia la Giornata Internazionale della Donna. Questo dessert soffice e cremoso è stato ideato negli anni ‘60 dal pasticcere Adelmo Renzi, che lo presentò a Sanremo nel 1962, conquistando il primo premio in un concorso dedicato all’arte dolciaria.

Le origini: da Rieti al successo nazionale

Adelmo Renzi, pasticcere e ristoratore di San Filippo di Contigliano, in provincia di Rieti, lavorò nei migliori ristoranti romani prima di tornare nella sua città natale. Fu nel suo Ristorante del Teatro Flavio che, accanto a frangipane e bavaresi al caffè, iniziò a proporre la Torta Mimosa, un dolce ispirato ai fiori di Sanremo.

La sua invenzione rimase una specialità del locale fino al 1962, quando Renzi la portò a Sanremo per un concorso di pasticceria, con l’intento di omaggiare la città dei fiori. La vittoria rese famosa la torta in tutta Italia, e solo in seguito venne associata alla Giornata della Donna, la cui celebrazione è legata proprio alla mimosa, fiore scelto nel 1946 come simbolo di lotta e resistenza femminile.

Come è fatta la Torta Mimosa

La Torta Mimosa ha una caratteristica forma a cupola e si compone di pan di Spagna soffice, bagnato con liquore dolce (come Grand Marnier, Marsala o Maraschino) e farcito con crema pasticcera o diplomatica. Alcune versioni prevedono confetture o frutta come ciliegie e ananas. Il dolce viene poi ricoperto con panna montata o crema chantilly e rifinito con pan di Spagna sbriciolato, che ricorda visivamente i piccoli fiori gialli della mimosa.

Le reinterpretazioni dei grandi pasticceri

La ricetta originale di Renzi non è mai stata resa pubblica, permettendo così a molti maestri pasticceri di proporre varianti creative. Tra le più celebri:

  • Iginio Massari, con la sua versione classica a cupola, arricchita da crema chantilly all’italiana e bagna al maraschino.
  • Gino Fabbri, che ha ideato una scatola di praline e una semisfera di cioccolato bianco con cake alla vaniglia e ganache alla mandorla.
  • Antonino Cannavacciuolo, che ha trasformato il dolce nella Crostata Mimosa agli agrumi, con note di limone, arancia e limoncello.
  • Sal De Riso, che ha creato un lievitato ispirato alla mimosa, chiamato Sapore d’Amore, con ananas, fragole e vaniglia.

Un dolce che resiste nel tempo

Dopo la chiusura del ristorante di Renzi nel 1989, la tradizione di famiglia è stata portata avanti dalle figlie, che nel 2018 hanno aperto “La Mimosa di Adelmo” a Roma e Rieti, riportando in auge la ricetta originale. Il pasticcere, scomparso nel 2023 all’età di 93 anni, è stato insignito nel 2022 del titolo di Commendatore della Repubblica da Sergio Mattarella, a riconoscimento del suo contributo all’arte pasticcera italiana.

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