Sono 106 le persone identificate in seguito al blitz di Extinction Rebellion di venerdì 22 novembre in piazza del Viminale, a Roma, durante il quale è stato scaricato un camion di letame davanti al Ministero dell’Interno. Tra i manifestanti provenienti da diverse città italiane figurano anche attivisti veronesi, insieme a rappresentanti di Torino, Venezia, Milano, Treviso, Modena e altre località.
Misure adottate dalla polizia
Delle 106 persone coinvolte, 68 sono state condotte negli uffici di polizia per completare la procedura di identificazione. Tra questi, per 33 manifestanti è stata applicata la misura del foglio di via obbligatorio, che prevede l’allontanamento dalla città di Roma per un periodo compreso tra 3 mesi e 6 anni. Questo provvedimento rientra nelle misure di prevenzione adottate per limitare episodi simili in futuro.
Il blitz e le rivendicazioni
L’azione, rivendicata da Extinction Rebellion, fa parte delle proteste del movimento ambientalista che denuncia l’azione politica nei confronti della crisi climatica. Il gesto simbolico del camion di letame mira a richiamare l’attenzione pubblica sulle responsabilità delle istituzioni nel mancato contrasto al cambiamento climatico.
Il coinvolgimento di attivisti provenienti da città come Verona dimostra la portata nazionale dell’iniziativa e la crescente adesione di persone da tutta Italia ai temi ambientali sostenuti dal movimento.