La statua di Giulietta, simbolo di amore eterno e attrazione turistica mondiale a Verona, è nuovamente sotto i riflettori a causa di un danno causato dall’affetto dei suoi ammiratori. Un foro è apparso sul seno destro della statua, il punto più toccato dai turisti in cerca di fortuna in amore. Questo danno arriva a dieci anni dalla sostituzione della statua originale, dimostrando la continua sfida nel preservare l’integrità dell’opera.
La statua attuale, posizionata nel Cortile del celebre Balcone, è una copia identica dell’originale creata dopo che l’originale fu danneggiata in modo simile. La sostituzione avvenne nel 2014, seguita da un dibattito sulla migliore strategia di conservazione, dato il logorio causato dal sudore acido e dalla pressione delle mani dei visitatori sul bronzo.
Nereo Costantini, lo scultore nogarese, è il creatore della statua originale, commissionata nel 1972 dal Lions Club Verona Host. La nuova statua, inaugurata nel giugno 2014 dall’allora sindaco Flavio Tosi, era frutto del lavoro congiunto della Fonderia Brustolin e dello scultore Novello Finotti, quest’ultimo allievo di Costantini. Il costo dell’opera fu di circa 15.000 euro, finanziati dalla Società Cattolica Assicurazioni, con una durata stimata di cinquant’anni.
Tuttavia, a soli dieci anni dall’inaugurazione, la statua mostra già segni di cedimento. L’incremento dei flussi turistici potrebbe essere una delle cause di questo deterioramento precoce, sebbene sia necessario condurre ulteriori valutazioni e analisi.
Il gesto di toccare la statua come augurio di buona fortuna è stato oggetto di dibattito anche nel 2013, quando una lettera aperta di un dirigente scolastico toscano, criticando il gesto come sessista, riaccese la discussione. Nonostante le polemiche, migliaia di persone continuano a visitare la statua per la tradizionale “palpatina” e per immortalare il momento con una foto.