La riapertura della galleria Adige-Garda, attesa con impazienza, subisce un ritardo di 24 ore. Prevista inizialmente per il 4 marzo, la manovra è stata rimandata a martedì 5 marzo, a causa di un intenso programma di operazioni preliminari. La mattina del 4 marzo ha segnato l’inizio di cruciali preparativi, con il dragaggio dei limi accumulatisi vicino alle paratoie. Questo passaggio preparatorio è essenziale per garantire che l’acqua possa fluire liberamente dal fiume Adige al lago di Garda senza ostacoli.
Il punto culminante delle operazioni è previsto per il 5 marzo: dopo i necessari prelievi di campioni d’acqua dall’Adige e dal Sarca, alle 12:45 inizierà l’apertura delle paratoie. Questo processo minuzioso, che prevede l’apertura sequenziale delle quattro luci per circa 10-15 minuti ciascuna, porterà a una portata media di 25 metri cubi al secondo. Successivamente, l’apertura simultanea di tutte e quattro le paratoie aumenterà la portata a circa 100 metri cubi al secondo, segnando un momento significativo nell’operazione complessiva, che durerà tra le quattro e le cinque ore in totale.
Alle 13:10 si prevede l’arrivo delle prime acque dell’Adige nel lago di Garda, con le operazioni di manutenzione dello scolmatore che si concluderanno verso le 18:00.
La decisione di procedere con la riapertura, nonostante le richieste di rinvio da parte di vari enti locali preoccupati per i livelli elevati del Garda e le potenziali ripercussioni mediatiche e politiche, riflette la posizione della Provincia di Trento. Quest’ultima ha ribadito che non vi sono motivazioni tecniche che giustifichino ulteriori ritardi, ponendo in evidenza la priorità di mantenere il programma stabilito.