“Matteotti, un veneto eroe che all’alba di una dittatura liberticida ha pagato tragicamente con la vita la visione di quale dramma attendeva il Paese. La sua morte è stata il prezzo della scelta di difendere la libertà e del coraggio della denuncia quando per molti era già più rassicurante allinearsi con il più forte,” ha dichiarato Zaia. “La sua vita e ancora di più la morte che ha subito rimangono un esempio di dirittura morale senza esitazioni e un modello per chi è chiamato a rappresentare i cittadini e operare in difesa delle Istituzioni.”
Matteotti, noto per il suo impegno contro le illegalità e le violenze del regime fascista, fu rapito e ucciso da un gruppo di squadristi il 10 giugno 1924. La sua salma venne ritrovata solo il 16 agosto dello stesso anno. Il sacrificio di Matteotti è ricordato come un simbolo di resistenza e di lotta per la libertà e la democrazia.
Zaia ha sottolineato l’importanza delle commemorazioni che si terranno in questi giorni, evidenziando come “per la comunità veneta è un onore di fronte alla storia aver dato al Paese una figura di tanto rilievo e conservarne la tomba e la casa di famiglia”.
“Le pietre di questi luoghi sono memoria e invito alla riflessione per comprendere il valore di vivere in una società libera e democratica in cui le libertà civili sono garantite e trovano il loro fondamento nella Costituzione,” ha aggiunto Zaia. “Un valore che è tale perché è stato pagato con la vita da persone di cui il parlamentare rodigino è uno dei più alti rappresentanti; un riferimento assoluto per la nostra democrazia.”
Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha partecipato alle celebrazioni, affermando che “Il suo scranno non sarà più occupato”, in onore della memoria di Matteotti. Una targa commemorativa sarà posizionata per ricordare il suo sacrificio e il suo impegno per la libertà.