Ieri mattina, alle prime luci dell’alba, un furto in un chiosco vicino ai giardini di piazza Arsenale a Trento ha scatenato una serie di eventi che hanno visto un uomo gettarsi nell’Adige nel tentativo di sfuggire alla polizia. Il furto, perpetrato da tre individui non ancora identificati, ha portato a una rapida chiamata alle forze dell’ordine e a un immediato intervento.
Due dei tre sospetti sono stati rapidamente localizzati dalla polizia. Uno di essi è stato arrestato dopo una breve colluttazione, mentre il secondo ha intrapreso una disperata fuga attraverso i giardini pubblici, dirigendosi verso il Lungadige Cangrande. Pressato dall’avvicinamento delle forze dell’ordine, l’uomo ha optato per una mossa estrema: tuffarsi nelle acque gelide dell’Adige.
Il tentativo di fuga si è trasformato in una situazione critica quando l’uomo, raggiunto il centro del fiume, ha perso la capacità di mantenersi a galla a causa della forte corrente. Nonostante i tentativi dei poliziotti di lanciargli una corda e salvare la situazione, l’uomo è scomparso dalle loro viste.
Le operazioni di ricerca hanno visto l’immediato intervento dei vigili del fuoco, supportati dall’elicottero Drago 153 e da un’unità sommozzatori. Nonostante l’impiego di tecnologie avanzate come droni e imbarcazioni specializzate, le ricerche finora non hanno portato a risultati concreti. L’intera comunità rimane in attesa di notizie, sperando in un esito positivo.