In una mossa accolta con grande entusiasmo dalla comunità di Borgo Venezia, è stato inaugurato questa mattina lo Studio Medico Penne Nere, un presidio sanitario gratuito allestito negli spazi della Baita del Gruppo Alpini del quartiere. Grazie alla generosità di medici e infermieri volontari, il servizio sarà disponibile quattro giorni a settimana, mirando a fornire assistenza primaria e specialistica ai soci alpini e agli abitanti locali, con un’attenzione particolare verso le persone più fragili o in difficoltà economica.
Servizi offerti e orari di apertura
Operativo ogni lunedì, martedì, mercoledì e sabato dalle 10 alle 11, lo Studio Medico Penne Nere offre una vasta gamma di servizi medici: dalle iniezioni prescritte, alla misurazione della pressione arteriosa, passando per medicazioni, controllo del peso, fino a informazioni sanitarie generali. Inoltre, grazie alla presenza di specialisti quali cardiologi e chirurghi, il presidio è in grado di offrire consulenze di alto livello.
Un ritorno celebrato
L’inaugurazione segna il ritorno di un servizio medico-infermieristico che ha radici storiche nella comunità, risalenti al 1995. Interrotto dal 2020 a causa della pandemia e di successive complessità normative, il servizio è ora ripreso con un’offerta ampliata e strutturata, simbolo della resilienza e dell’impegno degli alpini e dei partner coinvolti, tra cui la Lilt e il suo presidente, il dottor Sante Burati.
Un impegno comunitario e la visione futura
L’importanza di questa iniziativa non si limita all’assistenza sanitaria: rappresenta un tassello cruciale nell’azione sociale e comunitaria degli alpini, come sottolineato da David Favetta, vicepresidente vicario dell’ANA Verona. Con l’ambizione di espandere ulteriormente l’offerta, grazie all’apporto di altri professionisti del settore sanitario, lo Studio Medico Penne Nere si proietta come un modello di assistenza sanitaria di prossimità, radicata nella solidarietà e nella cura del prossimo.
Un servizio riconosciuto e celebrato
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato numerose autorità, evidenziando il forte legame tra il servizio e la comunità cittadina. Tra questi, l’assessora alla Salute, Elisa La Paglia, ha evidenziato il valore di tale iniziativa come esempio di servizio di prossimità fondamentale, sostenuto dall’impegno volontario e professionale di alpini, medici e infermieri.