Verona e l’allarme alcol: 1 su 5 oltre il limite dopo l’Hostaria

L’indagine dell’Ulss 9 Scaligera rivela dati preoccupanti: su 472 test, 180 persone avevano un tasso alcolemico superiore al limite di legge, e 5 volevano comunque guidare.

La città di Verona lancia un segnale d’allarme sulla guida in stato di ebbrezza, dopo i risultati del monitoraggio realizzato dal Dipartimento Dipendenze dell’Ulss 9 Scaligera nell’ambito della campagna di prevenzione “Go-Safe”. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la Coop Energie Sociali, ha coinvolto due grandi eventi cittadini: la manifestazione enogastronomica Hostaria e il Ludus Festival studentesco, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sui rischi legati all’abuso di alcol e alla guida.

Nel corso dell’attività di prevenzione, condotta da professionisti e tutor formati con la metodologia della peer-education, sono state incontrate circa 1.400 persone, con 472 alcoltest effettuati: 422 a Hostaria e 50 al Ludus Festival. I numeri raccolti durante la festa del vino, in particolare, hanno mostrato una situazione tutt’altro che rassicurante.

Dei partecipanti sottoposti al test, solo 242 (il 57,35%) rientravano nei limiti legali di 0,5 g/l per mettersi alla guida. Le restanti 180 persone risultavano oltre il valore consentito. Tra queste, 86 presentavano livelli tra 0,51 e 0,8 g/l, 83 tra 0,81 e 1,5 g/l, mentre 11 superavano 1,5 g/l, una soglia che indica uno stato di ebbrezza avanzato e potenzialmente pericoloso.

I tutor del progetto Go-Safe si sono concentrati sui 36 partecipanti arrivati in auto o in moto, spiegando i rischi e l’impossibilità legale di guidare in quelle condizioni. Nonostante i consigli, i risultati del follow-up hanno evidenziato comportamenti differenti: 11 persone hanno accettato di farsi accompagnare da amici, 20 hanno dichiarato di voler attendere che il tasso alcolemico scendesse, ma 5 hanno ammesso di voler comunque mettersi alla guida, sottovalutando i pericoli e le sanzioni previste.

Il progetto Go-Safe, presentato ufficialmente alla serata inaugurale di Hostaria da Giovanna Morelli, direttrice dell’Unità Operativa Semplice Dipendenze dell’Ulss 9, insieme all’educatore Andrea Saccani, rientra nel coordinamento regionale Safe-Night e nelle attività preventive di “Vivo Bene Veneto”.

L’Ulss 9 ha inoltre annunciato nuovi corsi di formazione per tutor, in programma il 7 e 14 novembre a Porto San Pancrazio, rivolti a chi desidera partecipare alle future campagne di sensibilizzazione. Per iscriversi o ottenere informazioni, è possibile contattare il numero 329.5905036.

Secondo l’azienda sanitaria, i dati ottenuti rappresentano un campanello d’allarme per Verona, dove la cultura del “bere responsabile” resta una sfida aperta, soprattutto durante gli eventi legati al vino e alle tradizioni locali. L’obiettivo del progetto è duplice: ridurre gli episodi di guida in stato di ebbrezza e promuovere comportamenti consapevoli, proteggendo così la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

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