Una mattinata di gratitudine, memoria e riconoscimenti quella che si è svolta in piazza Bra per il 159° Anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Locale di Verona. Un’occasione non solo celebrativa, ma anche di riflessione sul ruolo sempre più complesso e centrale svolto dagli agenti nella vita cittadina.
“Una giornata speciale”, ha sottolineato il sindaco Damiano Tommasi, intervenuto per ringraziare pubblicamente uomini e donne del Corpo, impegnati ogni giorno in prima linea per la sicurezza della comunità. “La Polizia Locale è un presidio vitale per la città, presente nei momenti chiave e nelle sfide quotidiane, spesso invisibili ma fondamentali”.
Un anno di attività e dedizione
Il comandante Luigi Altamura ha tracciato un bilancio dell’ultimo anno, definendolo “straordinario” per quantità e qualità delle operazioni svolte, nonostante risorse spesso limitate rispetto alle esigenze di una città dinamica come Verona. “Ogni giorno siamo presenti nelle scuole, nei mercati, nei cortei e nelle emergenze – ha spiegato –. La nostra forza è il lavoro di squadra e la vicinanza ai cittadini”.
In vista dei prossimi grandi eventi, come le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, per cui Verona ospiterà la Torcia Olimpica il 19 gennaio, Altamura ha assicurato massimo impegno: “Stiamo lavorando con l’Amministrazione per accogliere al meglio atleti, autorità e visitatori”.
Sicurezza partecipata e centralità del cittadino
Particolare attenzione è stata posta al concetto di sicurezza urbana partecipata, con il progetto di controllo di vicinato e una crescente collaborazione tra istituzioni e cittadini. L’assessora alla Sicurezza Stefania Zivelonghi ha evidenziato come “la Polizia Locale svolga un servizio essenziale per la convivenza sociale, reso sempre più complesso da nuove criticità e responsabilità”.
Zivelonghi ha anche rinnovato l’impegno per una riforma normativa attesa da tempo, sostenuta da ANCI, per riconoscere il valore e le specificità del lavoro svolto dai Corpi di Polizia Locale nelle città.
Riconoscimenti agli agenti: l’impegno premiato
Durante la cerimonia sono stati consegnati premi agli agenti che si sono distinti per merito e dedizione nel servizio. Un lungo elenco di nomi, ciascuno simbolo di un gesto, un intervento, una presenza silenziosa ma determinante nei momenti critici.
Ecco i nomi dei premiati:
Assistente Federica Garofalo, Agente Luca Perini, Commissario E.Q. Federico Bonfioli, Agente Sebastiano Pennella, Agente Manuel Rossi, Agente Michele Turri, Assistente Giambattista Cavalli, Assistente Pietro Damiano, Agente Scelto Alberto Massella, Agente Carmine Avagnano, Agente Giorgia La Sala, Commissario Zeno Cacciatori, Commissario Giuliano Manega, V. Commiss. Danilo Scognamiglio, Assistente Zeno Berzacola, Assistente Sonia Lauritano, Agente Francesco Francone, Agente Matteo Marconi, Agente Enrica Montefusco, Agente Antonio Palmisano, Agente Stefano Allegrini, Agente Salvatore Trapanotto, Commissario Giuliano Manega, Assistente Federica Bogoni, Agente Scelto Elia Rosi, Agente Scelto Riccardo Zambello, Vice Comm. Danilo Scognamiglio, Agente Francesco Colombara, Agente Francesco Fiorito, Agente Gianluca Grilletto, Agente Arianna Lavarini, Agente Michele Marrone, Agente Kimmo Merci, Agente Virginia Moscatelli, Agente Alberto Poli, Agente Luca Zampieri, V.Comm. Danilo Scognamiglio, Assistente Elena Fava, Agente Alberto Poli, Agente Matteo Zenti, V.Comm. Danilo Scognamiglio, Agente Rosi Elia Scelto, Agente Scelto Riccardo Zambello, Agente Simone Begali, Agente Gianluca Grilletto, Agente Arianna Lavarini, Agente Michele Marrone, Assistente Pierluigi Gemo, Commissario Brescia Damiano, Commissario Andrea Fanti, Assistente Ornella Residori, Assistente Roberto Turri.
Cultura del rispetto e prevenzione
Le parole del Vescovo Domenico Pompili, riportate nella lettera pastorale per il 2025, sono state richiamate dal comandante Altamura come spunto per il nuovo anno operativo: “Dobbiamo avere ancora più attenzione verso chi ci chiede aiuto, verso chi può essere salvato dai mali del quotidiano”.
Un invito a coniugare fermezza e umanità, nella consapevolezza che la violenza nasce anche da solitudini, fragilità e mancanza di ascolto. Per questo, ha ribadito il Comandante, il Corpo continuerà a essere presente, visibile e vicino, lavorando ogni giorno per prevenire tensioni e promuovere il rispetto delle regole.