Teatro Ristori, ecco la nuova stagione: musica, danza, teatro e grandi novità

Oltre 40 appuntamenti da ottobre 2025 ad aprile 2026: tornano le Cene-Spettacolo e nasce il Ristori Jazz Club

Teatro Ristori

Verona – Con una programmazione che spazia dal jazz internazionale al teatro civile, dalla danza contemporanea alle sonorità barocche, il Teatro Ristori si prepara ad accogliere la Stagione Artistica 2025-2026, un cartellone che si preannuncia ricco di contenuti, con oltre quaranta appuntamenti in programma tra ottobre e aprile. Alla guida della stagione, ancora una volta, il M° Alberto Martini, affiancato da consulenti d’eccezione come Gegè Telesforo per il jazz, Emanuele Masi per la danza ed Elisabetta Garilli per il settore educational.

Tra le novità più attese, il debutto delle domeniche “Ristori Jazz Club” a dicembre, che trasformeranno il teatro in un salotto musicale d’atmosfera con artisti nazionali e internazionali. Confermate anche le Cene-Spettacolo di dicembre, che mescolano arte scenica e gusto in una cornice elegante.

Jazz e grandi firme internazionali

La stagione si apre il 15 ottobre con Sergio Cammariere e Giovanna Famulari, seguiti dal progetto “Sakamoto & Me” di Danilo Rea (14 novembre), un omaggio intimo al compositore giapponese Ryuichi Sakamoto. A dicembre, quattro domeniche (7, 14, 21 e 28) porteranno sul palco formazioni come i Cutello Bros 5tet, Max Ionata Special Edition, il Dado Moroni Trio e altri. Il 2026 sarà scandito da nomi internazionali: Richard Bona (7 febbraio), lo Steve Gadd Organ Trio (4 marzo), ed Eddie Henderson Quintet (30 aprile), in un tributo a Miles Davis per l’International Jazz Day.

Serate d’Autore tra musica, impegno e narrazione

Il 5 novembre debutta Nicolò Govoni con “L’uomo che costruiva il futuro”, narrazione autobiografica di impegno civile. A marzo, Paolo Fresu esplorerà l’universo di Miles Davis con “Kind of Miles” (7 e 8 marzo), mentre il 1° aprile “Notti” offrirà un’interpretazione teatrale contemporanea de Le notti bianche di Dostoevskij. Chiusura il 22 aprile con Domenico Iannacone in “Che ci faccio qui”, trasposizione teatrale delle sue inchieste televisive.

Danza: cinque spettacoli e due prime nazionali

Il sipario sulla danza si alzerà il 28 gennaio con Dewey Dell e la sua rivisitazione de Le Sacre du Printemps. L’11 febbraio sarà la volta di Equilibrio Dinamico con un doppio spettacolo firmato dal collettivo (LA)HORDE e dalla coreografa Jill Crovisier. Tra gli appuntamenti di punta, Abbondanza/Bertoni con La morte e la fanciulla (5 marzo), il Nuovo Balletto di Toscana con Il regno delle ombre (31 marzo) e, in prima italiana il 17 aprile, Olympiade del Ballet de l’Opéra Grand Avignon, con coreografia del duo KOR’SIA.

Barocco tra emozione e rigore: il Ristori Baroque Festival

Dal 3 al 29 marzo, il Ristori Baroque Festival – quest’anno intitolato Contrasti – proporrà otto appuntamenti dedicati alla musica dell’epoca tra Settecento ed Empfindsamkeit. Il Pomo d’Oro (3 marzo), Akademie für Alte Musik (9 marzo), Mario Brunello (11 marzo), Ettore Pagano (13 marzo) e Lucie Horsch con Thomas Dunford (19 marzo) offriranno interpretazioni d’eccellenza. Chiuderanno il festival FraMusika (24 marzo), Concerto Italiano con Rinaldo Alessandrini (27 marzo) e l’ensemble Brezza (29 marzo).

Famiglie e scuole: proposte immersive ed educative

Grande attenzione sarà dedicata al pubblico più giovane con percorsi come Big Bang Bang, Helga e René nei giardini delle note e Trunkerumpampumpera, tutti firmati Atelier Garilli. In apertura di stagione, lo spettacolo Voci negate affronterà il tema della violenza di genere, rivolto ad adolescenti e adulti.

Dicembre: il ritorno delle Cene-Spettacolo

Il teatro si trasformerà in salone delle feste con tre serate speciali: Ray Gelato & The Giants (4 dicembre), The Heavenly Voices Gospel Choir (12 dicembre) e Alti & Bassi (17 dicembre) per una Christmas Night tra spiritual e armonizzazioni originali. Il biglietto comprenderà cena e spettacolo, con early booking a prezzo agevolato.

Il presidente di Crea srl Impresa Sociale, Alessandro Mazzucco, sottolinea che la stagione «conferma il ruolo del Teatro Ristori come presidio culturale, luogo di innovazione e confronto». Il direttore artistico Alberto Martini aggiunge: «Ogni appuntamento è pensato per incrociare linguaggi, generazioni e visioni artistiche».

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