Mozzecane, il comune più giovane del Veneto: il segreto è nei servizi per le famiglie

Infrastrutture scolastiche, aggregazione e pianificazione: così il paese ha attirato giovani coppie

Con un’età media tra le più basse della regione e una popolazione under 18 di 1.630 residenti contro 1.425 over 65, Mozzecane, in provincia di Verona, si è guadagnato il titolo di comune più giovane del Veneto. Questo primato, certificato dai dati Istat, è il risultato di una pianificazione lungimirante avviata quindici anni fa e portata avanti con successo dall’attuale sindaco, Mauro Martelli, e dal suo predecessore, Tomas Piccinini.

La chiave del successo: non diventare un dormitorio

Quando Piccinini vinse le elezioni 15 anni fa, il piano regolatore ereditato prevedeva un’espansione demografica fino a 11.000 abitanti, un triplo rispetto alla popolazione di allora. In risposta, l’obiettivo dell’amministrazione fu chiaro: evitare che Mozzecane diventasse un paese dormitorio, con tante case ma pochi servizi.

Mentre il vicino comune di Villafranca rallentava lo sviluppo urbanistico, Mozzecane avviò lottizzazioni a prezzi competitivi, attirando numerose giovani coppie. La strategia non si limitò però alle abitazioni, ma si concentrò sul fornire alle famiglie tutto ciò di cui avevano bisogno per stabilirsi e rimanere.

Investimenti nelle scuole e nei servizi

Il primo passo fu un ambizioso piano di costruzione e ristrutturazione degli edifici scolastici:

  • Materne Zaccagnini: costruite ex novo e operative da 13 anni.
  • Ampliamento delle elementari Caliari, finanziato tramite mutui agevolati dalla Banca europea degli investimenti.
  • Da settembre, è stato attivato un micronido integrato alla materna comunale, con un orario attualmente ridotto ma che, grazie a fondi del PNRR, sarà ampliato fino alle 16 a partire dal prossimo anno, per accogliere fino a 32 bambini.
  • Entro giugno, gli studenti delle medie si trasferiranno in una nuova scuola moderna in via dell’Aviatore, costruita con risorse del Piano di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Aggregazione e futuro

L’attuale edificio scolastico in via XXV Aprile non sarà abbandonato: l’amministrazione comunale ha in programma di trasformarlo in un centro per adolescenti, con spazi dedicati al cinema, alla musica e a laboratori creativi. «È un segno di attenzione verso una fascia d’età spesso difficile da coinvolgere,» spiega Martelli.

Mozzecane come modello di pianificazione

Grazie a questa visione strategica, il comune ha saputo attrarre e mantenere una popolazione giovane, garantendo servizi scolastici, opportunità di aggregazione e infrastrutture per il futuro. Il sindaco sottolinea che queste scelte non solo migliorano la qualità della vita dei residenti, ma rafforzano anche il senso di comunità e appartenenza.

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