Ieri 23 marzo l’Università di Verona ha consegnato alla Procura della Repubblica di Verona gli atti relativi all’annullamento del bando di concorso per un posto da professore ordinario in Otorinolaringoiatria, audiologia e foniatria, pubblicato il 22 settembre 2025. Il bando era stato annullato il 18 febbraio scorso, in seguito a un contrasto tra le procedure previste nella programmazione dell’Ateneo e quelle inserite nel bando approvato dal Dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili il 17 giugno 2025.
La vicenda di Riccardo Nocini
Il caso riguarda la figura di Riccardo Nocini, figlio dell’ex rettore dell’Università di Verona, Pier Francesco Nocini, ed è oggetto di un’indagine esplorativa da parte della Procura, che ha avviato una verifica sui fatti in corso. L’Università di Verona ha ribadito il proprio impegno a collaborare pienamente con le autorità competenti per fare chiarezza sulla vicenda e risolvere ogni possibile irregolarità.
Trasparenza e responsabilità nelle procedure
In una nota ufficiale, l’ateneo ha sottolineato il proprio impegno a garantire massima trasparenza e responsabilità nella gestione delle procedure concorsuali. “L’Università di Verona continuerà a operare nel rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali”, si legge nel comunicato, ribadendo l’importanza di seguire correttamente le norme stabilite per garantire l’integrità dei processi accademici e amministrativi.