Arrestato a Nogara 35enne trovato con hashish mentre viola i domiciliari

Controllo notturno dei carabinieri: l’uomo era fuori casa nonostante l’obbligo di permanenza e aveva con sé droga già suddivisa in dosi e denaro contante ritenuto provento dello spaccio.

È stato il giudice del tribunale di Verona a convalidare l’arresto di un uomo di 35 anni di origine marocchina, fermato dai carabinieri durante un controllo notturno nel territorio di Nogara. Al termine delle procedure giudiziarie, per l’indagato è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre l’udienza è stata rinviata al mese di luglio 2026 per consentire i termini a difesa richiesti.

L’episodio si è verificato tra la notte di domenica e quella di lunedì, quando i militari dell’Arma impegnati in un servizio di vigilanza sul territorio hanno notato l’uomo all’esterno della propria abitazione. La circostanza ha immediatamente attirato l’attenzione della pattuglia, poiché il 35enne risultava sottoposto alla misura dell’obbligo di permanenza domiciliare durante le ore notturne, condizione che gli impediva di allontanarsi da casa senza un valido motivo.

Proprio questa violazione delle prescrizioni ha spinto i carabinieri a procedere con un controllo più approfondito. Durante la perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto 13,5 grammi di hashish nascosti tra gli abiti dell’uomo. La sostanza stupefacente non era conservata in modo casuale: secondo quanto accertato dagli investigatori, risultava già suddivisa in più dosi pronte per la vendita, un elemento che ha rafforzato il sospetto di un’attività di spaccio sul territorio locale.

Oltre alla droga, gli operatori hanno trovato anche 105 euro in contanti, somma che, secondo le prime ricostruzioni, potrebbe rappresentare il guadagno derivante da precedenti cessioni di sostanze stupefacenti. Sia lo stupefacente sia il denaro sono stati immediatamente sequestrati dalle forze dell’ordine come parte delle procedure investigative.

L’uomo, già noto alle autorità per precedenti vicende giudiziarie, è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le operazioni di identificazione e gli atti di rito, è stato inizialmente riaccompagnato presso la propria abitazione, in attesa delle successive decisioni dell’autorità giudiziaria.

Nella mattinata di lunedì 9 marzo il 35enne è stato presentato davanti al giudice del tribunale scaligero per l’udienza di convalida. Durante la seduta, il magistrato ha esaminato la ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri e la documentazione raccolta nel corso del controllo notturno.

Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto ritenendo sussistenti gli elementi a sostegno delle accuse formulate dagli investigatori. Contestualmente è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari, misura che limita gli spostamenti dell’indagato in attesa dei successivi sviluppi del procedimento.

Il procedimento giudiziario non si concluderà nell’immediato. Su richiesta della difesa sono stati concessi i termini per preparare le proprie argomentazioni, motivo per cui l’udienza è stata rinviata all’estate del 2026. Sarà in quella sede che il tribunale tornerà a esaminare il caso e a valutare gli elementi raccolti dagli inquirenti.

L’operazione rientra nelle attività di controllo del territorio svolte con regolarità dai carabinieri della zona, mirate a contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, oltre a verificare il rispetto delle misure restrittive imposte dall’autorità giudiziaria.

In questo caso, proprio la verifica del rispetto delle prescrizioni notturne ha portato all’individuazione della droga e alla successiva contestazione del reato. Le indagini proseguiranno per chiarire eventuali ulteriori dettagli sull’attività del 35enne e sulla possibile rete di distribuzione della sostanza sequestrata.

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