L’abbandono di rifiuti lungo le principali arterie del Veronese torna al centro dell’attenzione. Anas ha annunciato l’avvio di una nuova campagna di controlli sulle strade statali 434 Transpolesana, 12 “dell’Abetone e del Brennero” e 12 Var, con l’obiettivo di arginare un fenomeno che negli ultimi mesi ha registrato un nuovo incremento. Le verifiche partiranno nei prossimi giorni e saranno svolte in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, un passaggio fondamentale per poter procedere con l’elevazione delle sanzioni previste dal Codice della Strada.
Parallelamente ai controlli, è stato definito un programma di pulizie straordinarie che proseguirà fino ad agosto. Gli interventi avranno cadenza quindicinale sulla 434 e mensile sulle statali 12 e 12 Var, secondo un calendario stabilito per garantire continuità e presidio costante delle aree più critiche. La decisione è maturata dopo aver rilevato un peggioramento della situazione rispetto allo scorso autunno, quando, a seguito di precedenti operazioni di bonifica, il quadro appariva in miglioramento.
Secondo quanto comunicato da Anas, il ripetersi di episodi di abbandono incontrollato comporta ricadute ambientali, rischi per la sicurezza stradale e danni all’immagine del territorio. Sacchi di immondizia, materiali ingombranti e rifiuti di vario genere vengono lasciati soprattutto nelle piazzole di sosta, trasformando spazi destinati alla sicurezza degli automobilisti in aree di degrado.
Il fenomeno si manifesta in modo più marcato lungo la Transpolesana, in particolare procedendo verso la provincia di Rovigo. La 434, strada a scorrimento veloce che attraversa ampie zone rurali e si sviluppa lontano dai centri abitati, presenta numerose aree di sosta. Proprio queste caratteristiche strutturali la rendono un punto sensibile per l’abbandono illecito, favorito dall’assenza di abitazioni e controlli immediati in alcuni tratti. Tuttavia, negli ultimi tempi si segnalano rifiuti anche lungo il ciglio stradale, segno di un’estensione del problema.
Le sanzioni per chi viola il divieto sono significative: il Codice della Strada prevede multe comprese tra 216 e 866 euro. Nonostante ciò, il fenomeno continua a interessare diversi segmenti degli undici comuni attraversati dalle arterie statali nel Veronese, con una maggiore incidenza nelle aree della Bassa, soprattutto dove la carreggiata costeggia campi o zone prive di insediamenti abitativi.
Un’esperienza ritenuta positiva arriva dal Comune di Legnago. Grazie a un accordo con Anas, l’amministrazione ha installato telecamere di sorveglianza nelle piazzole di sosta, sostenendo direttamente i costi dell’operazione. Il sindaco Paolo Longhi ha evidenziato come, a distanza di mesi dall’attivazione degli impianti, i cumuli di rifiuti siano praticamente scomparsi dalle aree monitorate. L’utilizzo di sistemi di videosorveglianza si è quindi rivelato uno strumento deterrente efficace.
Tuttavia, secondo alcuni amministratori dei territori limitrofi, la soluzione adottata a Legnago avrebbe comportato uno spostamento del problema verso altre zone meno controllate. Un’ipotesi che conferma come il contrasto all’abbandono richieda un’azione coordinata su scala più ampia, evitando interventi isolati.
In questa prospettiva si inserisce la posizione del Comune di Castagnaro. Il sindaco Jonathan Modenese ha manifestato l’intenzione di partecipare ai prossimi bandi utili per ottenere finanziamenti destinati all’acquisto di telecamere. Ogni impianto, dotato anche di pannello fotovoltaico per l’alimentazione autonoma, comporta una spesa stimata tra i quattromila e i cinquemila euro, un investimento significativo per un ente locale che dispone di quattro piazzole da monitorare. L’accesso a contributi esterni diventa quindi una condizione essenziale per procedere.
L’insieme delle misure annunciate – controlli congiunti, pulizie programmate e diffusione della videosorveglianza – punta a rafforzare la tutela del territorio e a ristabilire condizioni di decoro e sicurezza lungo le principali direttrici stradali. Il contrasto all’abbandono dei rifiuti si configura come una priorità ambientale e amministrativa, in un’area attraversata quotidianamente da migliaia di veicoli e strategica per i collegamenti tra Verona e Rovigo.