È stato trovato seduto a un tavolo del ristorante dei propri congiunti, intento a consumare un pasto, nonostante fosse destinatario di un provvedimento che gli vietava di avvicinarsi ai familiari. Per questo motivo, nella giornata di mercoledì 25 febbraio, la polizia di Stato di Verona ha arrestato un cinquantacinquenne di nazionalità cinese, regolarmente presente sul territorio nazionale.
L’intervento è scattato intorno alle 15.40, quando alla Centrale operativa della Questura è giunta una segnalazione relativa alla presenza dell’uomo all’interno del locale situato in zona Basso Acquar. Le Volanti sono arrivate rapidamente sul posto e hanno individuato il 55enne all’interno del ristorante, apparentemente incurante delle prescrizioni imposte appena dieci giorni prima dall’autorità giudiziaria.
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno permesso di verificare che l’uomo era sottoposto alla misura dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare, con contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai propri familiari. Il provvedimento era stato adottato a seguito di un precedente intervento delle forze dell’ordine, avvenuto lo scorso 16 febbraio proprio nello stesso ristorante.
In quell’occasione, secondo quanto ricostruito, il cinquantacinquenne si sarebbe presentato nel locale in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di bevande alcoliche. La situazione era degenerata rapidamente: l’uomo avrebbe tentato di aggredire la moglie e i figli brandendo un coltello, rendendo necessario l’intervento immediato degli agenti. A seguito di quei fatti, era stato disposto nei suoi confronti l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento.
Nonostante il provvedimento fosse ancora pienamente in vigore, nella giornata di ieri l’uomo avrebbe fatto ritorno nel ristorante. Secondo quanto riferito dagli agenti intervenuti, avrebbe inoltre rivolto minacce di morte alla moglie e ai due figli, nel caso in cui non avessero acconsentito a farlo rientrare nell’abitazione familiare. Una condotta che ha aggravato ulteriormente la sua posizione.
Alla luce degli elementi raccolti, il cittadino cinese è stato arrestato in flagranza per violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria e per minaccia. Dopo le formalità di rito, è stato trattenuto presso gli uffici della Questura in attesa del giudizio direttissimo, fissato per la mattinata successiva.
All’esito dell’udienza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Verona, rafforzando così il quadro delle restrizioni già adottate per tutelare i familiari.
La vicenda evidenzia l’importanza delle misure cautelari previste dall’ordinamento per la protezione delle vittime di violenza domestica e per la prevenzione di ulteriori episodi di aggressione. In questo caso, la tempestiva segnalazione e il rapido intervento delle Volanti hanno consentito di bloccare l’uomo e di evitare possibili conseguenze più gravi.
Resta ora affidato all’autorità giudiziaria il compito di valutare nel dettaglio la posizione del 55enne, alla luce delle nuove contestazioni e delle violazioni accertate.