La Biblioteca Capitolare di Verona consolida il proprio ruolo di riferimento culturale internazionale con numeri in forte crescita e nuovi investimenti mirati all’innovazione. Nel 2025 l’istituzione ha superato le 50mila presenze, registrando un incremento del 75% rispetto all’anno precedente, un dato che testimonia il successo del percorso di rinnovamento avviato negli ultimi anni.
Il risultato arriva in una fase di trasformazione strutturale e progettuale per quella che è considerata la biblioteca più antica al mondo ancora in attività. Il piano di rilancio ha già portato all’apertura di un nuovo percorso espositivo museale e a interventi di adeguamento degli spazi, contribuendo a rafforzare l’attrattività del complesso sia per il pubblico locale sia per i visitatori provenienti da fuori regione e dall’estero.
In questo contesto si inserisce la nuova collaborazione strategica tra la Fondazione Biblioteca Capitolare e Bcc Veneta, siglata per sostenere il progetto “Capitolare 360°”. L’iniziativa punta a valorizzare ulteriormente il patrimonio storico e documentale custodito dall’istituzione, con un’attenzione particolare alla comunicazione e alla didattica.
Grazie al contributo dell’istituto di credito, la Capitolare si prepara ora a compiere un salto di qualità sul piano tecnologico attraverso due interventi principali. Il primo riguarda la realizzazione di un video immersivo dedicato alla storia e ai tesori della Biblioteca, pensato per accogliere i visitatori con un’esperienza introduttiva dal forte impatto emozionale. La comunicazione diventa così uno strumento centrale per raccontare secoli di cultura in modo accessibile e coinvolgente.
Il secondo progetto è focalizzato sull’aggiornamento dell’aula didattica, che sarà dotata di una nuova lavagna interattiva multimediale (LIM). L’obiettivo è rafforzare l’offerta educativa rivolta alle scuole e alle nuove generazioni, integrando strumenti digitali capaci di dialogare con linguaggi e modalità di apprendimento contemporanei. L’investimento nell’innovazione didattica rappresenta un tassello strategico per avvicinare i giovani al patrimonio manoscritto e archivistico custodito dalla Biblioteca.
Il sostegno di Bcc Veneta è stato interpretato come una forma di mecenatismo moderno. Il presidente della Fondazione, mons. Bruno Fasani, ha richiamato simbolicamente la figura dei grandi mecenati dell’antichità, sottolineando il valore della sensibilità dimostrata verso un’istituzione che costituisce un patrimonio collettivo. La collaborazione è stata descritta come un gesto di condivisione orientato al bene comune.
Dal canto suo, il presidente di Bcc Veneta, Flavio Piva, ha ribadito la volontà dell’istituto — che conta 94 filiali e 31mila soci — di generare valore nel territorio veronese. Sostenere la Capitolare, è stato evidenziato, significa affiancare un presidio culturale di rilievo e investire nell’educazione come leva di crescita per l’intera comunità.
Nel frattempo proseguono i lavori di ampliamento al piano terra della struttura, mentre prendono avvio nuove ricerche universitarie dedicate allo studio dei preziosi manoscritti conservati nella Biblioteca. La combinazione tra interventi strutturali, innovazione tecnologica e approfondimento scientifico consolida la Capitolare come polo culturale dinamico e proiettato verso il futuro, senza rinunciare alla tutela di un patrimonio millenario.
Il 2025 si configura dunque come un anno di svolta per l’istituzione veronese, capace di coniugare tradizione e modernità, numeri record e progettualità strategica, grazie anche alla sinergia tra pubblico e privato.