Perdersi tra corridoi, scale e padiglioni dell’ospedale sta per diventare un ricordo. A Verona debutta MyAouiVerona, una nuova applicazione pensata per aiutare pazienti, visitatori e operatori a orientarsi all’interno delle strutture ospedaliere, trasformando lo smartphone in un vero e proprio navigatore indoor. L’applicazione è stata presentata in anteprima oggi, 10 febbraio, dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata (Aoui).
Il primo ospedale coinvolto sarà Borgo Trento, dove il sistema diventerà pienamente operativo entro un mese. Successivamente, nel mese seguente, il servizio verrà esteso anche al policlinico di Borgo Roma, ampliando così l’offerta digitale dell’Aoui a favore dell’utenza.
Addio labirinto: lo smartphone guida fino alla porta
L’obiettivo dichiarato del progetto è semplice ma ambizioso: ridurre stress, ritardi e disorientamento all’interno di complessi ospedalieri di grandi dimensioni. Con MyAouiVerona, l’utente potrà impostare una destinazione precisa, come un ambulatorio, un reparto o un ufficio amministrativo, e seguire il percorso passo dopo passo, proprio come accade con le app di navigazione stradale.
La guida non si ferma all’ingresso: il percorso accompagna l’utente fino alla porta dell’ambulatorio, attraversando corridoi, ascensori e snodi interni. Un supporto particolarmente utile per chi accede all’ospedale per la prima volta o per chi deve rispettare orari stringenti per visite ed esami.
Come funziona il Gps dove il segnale non arriva
Uno degli aspetti più innovativi di MyAouiVerona riguarda la tecnologia utilizzata. Negli ospedali moderni, soprattutto dopo gli adeguamenti antisismici, i segnali Gps tradizionali risultano spesso inefficaci, a causa delle strutture murarie spesse e schermanti.
Per superare questo limite, l’Aoui ha installato in modo capillare piccoli ripetitori bluetooth chiamati iBeacon. Questi dispositivi, a batteria e a bassa manutenzione, comunicano direttamente con lo smartphone e permettono una geolocalizzazione precisa anche all’interno degli edifici. Il risultato è una navigazione fluida, affidabile e continua, senza interruzioni di segnale.
L’applicazione è compatibile sia con sistemi Android che iOS, rendendo il servizio accessibile alla maggior parte degli utenti.
Accessibilità e inclusione al centro del progetto
Uno dei punti di forza di MyAouiVerona è la forte attenzione all’accessibilità. L’app non si limita a fornire una mappa digitale, ma integra funzionalità pensate per rispondere alle esigenze di persone con disabilità o difficoltà motorie e sensoriali.
Tra le principali caratteristiche spicca la navigazione vocale, con comandi e feedback audio studiati appositamente per pazienti ciechi e ipovedenti. Proprio per questo approccio inclusivo, il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, a conferma della validità delle soluzioni adottate.
L’app è inoltre in grado di segnalare percorsi privi di barriere architettoniche, indicando tragitti adatti a chi utilizza la sedia a rotelle o presenta difficoltà di deambulazione. Un supporto concreto che migliora l’autonomia degli utenti e la qualità dell’esperienza ospedaliera.
Non solo ambulatori: tutti i punti di interesse
La mappa digitale copre l’intero ecosistema ospedaliero. Oltre agli ambulatori e ai reparti, MyAouiVerona consente di individuare casse, uffici amministrativi, sportelli informativi, aree di formazione e servizi di supporto. Un aiuto pratico non solo per i pazienti, ma anche per familiari e visitatori.
Il progetto nasce dall’evoluzione di un sistema già utilizzato dai vigili del fuoco, impiegato per muoversi rapidamente all’interno degli edifici durante le emergenze. Un’esperienza che è stata adattata e potenziata per l’ambito sanitario, con l’obiettivo di rendere l’ospedale un luogo più accessibile e a misura di cittadino.
Innovazione digitale al servizio della sanità
Con MyAouiVerona, Verona compie un ulteriore passo verso la sanità digitale, puntando su tecnologia, inclusione e semplificazione dei servizi. Un’innovazione che promette di migliorare concretamente l’esperienza di chi vive quotidianamente l’ospedale, riducendo disagi e aumentando l’efficienza dei percorsi interni.