Il futuro dei quartieri San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna passa direttamente dalla voce dei cittadini. A Verona prende ufficialmente il via “Quartieri in movimento”, il percorso partecipativo promosso dall’amministrazione comunale che mette al centro residenti, lavoratori e frequentatori delle zone interessate, chiamati a contribuire in modo attivo alle scelte che guideranno la riqualificazione urbana dei prossimi anni.
L’obiettivo dell’iniziativa è chiaro: superare un modello decisionale esclusivamente tecnico e costruire una visione condivisa del cambiamento, partendo dai bisogni reali di chi vive quotidianamente questi quartieri. Strade, parchi, piazze e spazi pubblici diventano così il terreno di un confronto aperto, in cui le criticità si trasformano in opportunità di progetto.
Dall’ascolto alla progettazione condivisa
Il percorso di “Quartieri in movimento” non nasce dal nulla. Una prima fase di ascolto preliminare, svolta nelle settimane scorse, ha coinvolto scuole, associazioni, comitati di quartiere e realtà locali, raccogliendo indicazioni, problemi e desideri legati alla vivibilità delle aree di San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna.
Ora il progetto entra nella sua fase più visibile e partecipata: quella pubblica, aperta a tutta la cittadinanza. L’obiettivo è definire le priorità di intervento per la riqualificazione urbana, tenendo conto anche delle grandi trasformazioni attese, come quelle legate alle tre ex caserme presenti nell’area, destinate a cambiare profondamente il volto dei quartieri.
Il dialogo tra cittadini e amministrazione diventa così uno strumento concreto di pianificazione, capace di incidere sulle scelte future in modo strutturale e duraturo.
La visione dell’amministrazione
A sottolineare il valore del percorso è l’assessore alla Partecipazione Jacopo Buffolo, che evidenzia come l’iniziativa punti a costruire soluzioni condivise e realistiche. “Vogliamo immaginare insieme le soluzioni per il futuro”, ha spiegato, chiarendo che il lavoro di ascolto non resterà teorico.
Le idee raccolte avranno infatti ricadute concrete nel lungo periodo, contribuendo a migliorare la vivibilità dei quartieri, la qualità degli spazi pubblici e il rapporto tra mobilità, ambiente e socialità. Un approccio che mira a rafforzare il senso di appartenenza e responsabilità collettiva, rendendo i cittadini parte attiva del cambiamento.
Il calendario degli incontri: quando e dove partecipare
Per chi vive o frequenta San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna, il mese di febbraio offre due appuntamenti chiave per partecipare direttamente al percorso.
Mercoledì 11 febbraio, alle ore 18.00, è in programma il primo incontro pubblico presso la Casa di Quartiere Baleno. Sarà un momento di confronto diretto con tecnici comunali e amministratori, durante il quale verranno presentati i progetti già avviati e raccolti suggerimenti, osservazioni e proposte da parte dei cittadini.
Il secondo appuntamento è fissato per sabato 28 febbraio, in mattinata, con un laboratorio itinerante dal carattere innovativo. I partecipanti cammineranno insieme lungo le vie del quartiere, analizzando sul posto le potenzialità degli spazi da recuperare e individuando criticità e opportunità direttamente sul territorio.
Dalle idee alle proposte operative
Il percorso non si esaurirà a febbraio. Tra marzo e aprile sono previsti due eventi conclusivi, durante i quali il materiale raccolto nei primi incontri verrà elaborato e trasformato in proposte operative condivise. Al centro del lavoro ci saranno temi chiave come mobilità, qualità urbana, bellezza degli spazi pubblici e vivibilità quotidiana.
L’obiettivo finale è costruire una visione comune, capace di orientare le future scelte di riqualificazione e di accompagnare le trasformazioni urbane già in programma, evitando interventi calati dall’alto e poco aderenti alle esigenze reali dei quartieri.
Un nuovo modello di partecipazione urbana
“Quartieri in movimento” rappresenta un cambio di passo nel rapporto tra Comune e cittadini, soprattutto in aree storiche e densamente vissute come San Zeno e San Bernardino. In un momento di grandi trasformazioni per Verona, la partecipazione diventa uno strumento strategico per garantire uno sviluppo equilibrato e condiviso.
Il futuro di San Zeno non viene deciso altrove, ma prende forma attraverso il confronto diretto con chi il quartiere lo vive ogni giorno. Un processo che punta a rendere la città più inclusiva, sostenibile e attenta alle esigenze delle comunità locali.