Un vero e proprio assalto alla montagna ha caratterizzato lo scorso fine settimana in alta Lessinia, finalmente tornata a mostrarsi in una veste pienamente invernale. Le abbondanti nevicate degli ultimi giorni hanno depositato circa mezzo metro di neve sopra i 1.400 metri di quota, creando condizioni ideali che hanno attirato migliaia di visitatori da tutto il territorio.
Grazie all’ottimo innevamento, tutte le piste di sci di fondo sono state aperte integralmente, trasformando la Lessinia in una delle mete più frequentate del weekend. Da sabato a domenica risultavano pienamente fruibili sia l’anello di 7,5 chilometri di Conca dei Parpari, nel comune di Roverè, sia la Translessinia, che collega Bosco Chiesanuova ed Erbezzo con accessi da Malga San Giorgio e Bocca di Selva.
Sportivi, famiglie e rifugi al completo
Le presenze complessive sono state imponenti. Fondisti, camminatori, famiglie, escursionisti e persino cavalieri hanno popolato le piste e i sentieri dell’altopiano. I rifugi hanno lavorato a pieno regime, restando affollati fino a sera inoltrata, confermando un trend di forte richiamo turistico che potrebbe proseguire anche nei prossimi giorni.
Le previsioni meteo indicano infatti nuove perturbazioni in arrivo, che in quota potrebbero tradursi in ulteriori nevicate. Un elemento che alimenta l’ottimismo degli operatori turistici, anche perché le basse temperature stanno consentendo una buona conservazione del manto nevoso.
Oltre mille ingressi in due giorni
Soddisfazione diffusa tra i gestori degli impianti, pur con alcune criticità inevitabili legate a un afflusso così massiccio. Traffico intenso sulle strade di accesso, parcheggi rapidamente esauriti e qualche comportamento scorretto hanno accompagnato il successo del fine settimana.
«Sono state due giornate stupende e quasi campali», ha raccontato Elio Venturelli, responsabile del Centro fondo Alta Lessinia di Malga San Giorgio. «L’ottimo innevamento ci ha permesso di aprire tutte le piste, con condizioni meteo eccezionali. Tra sabato e domenica abbiamo superato i mille ingressi dei fondisti e, dato non scontato, non si è reso necessario alcun intervento di soccorso».
Già dalla mattinata di sabato, intorno alle 10, i parcheggi risultavano completi, generando rallentamenti e difficoltà alla viabilità. Nonostante ciò, il bilancio complessivo è stato giudicato molto positivo.
Luna piena e rispetto delle piste
Una nota critica riguarda però il rispetto delle piste nelle ore serali. «Con la luna piena e i rifugi affollati – ha spiegato Venturelli – diversi pedoni e persino un gruppo a cavallo sono transitati sulle piste da fondo, danneggiandole nonostante esistano percorsi dedicati. Abbiamo dovuto ribatterle durante la notte, ed è un fenomeno difficile da contenere».
Situazione analoga anche a Roverè. Gianni Segala, responsabile dello Sci club locale, ha confermato l’eccezionale afflusso: «Finalmente il comprensorio del fondo è tornato imbiancato come si deve. Le presenze sono state centinaia e l’aumento del traffico si è percepito chiaramente, con code sia in salita che in discesa».
Uno scenario che fa ben sperare
Segala guarda ora alle previsioni con prudente ottimismo: «Si parla di nuove nevicate. Non ci sbilanciamo finché non vediamo, ma è sicuramente gratificante rivedere la montagna vestita da un inverno degno di questo nome».