Verona, nuova ciclabile sul lungadige: tra sicurezza e polemiche sul senso unico

Il progetto del Comune prevede una pista protetta e un nuovo senso unico: cittadini e politica si dividono tra mobilità sostenibile e timori per il traffico

Verona punta sulla mobilità sostenibile con due nuovi interventi infrastrutturali che promettono di cambiare volto a una delle zone più trafficate e strategiche della città. Il progetto, presentato dall’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari, prevede la realizzazione di una pista ciclabile protetta lungo i lungadigi Cangrande, Campagnola e Matteotti, tra Ponte Garibaldi e Ponte Risorgimento.

L’opera, finanziata con 800mila euro dal Comune, avrà una durata stimata di un anno e partirà da piazzale Cadorna. L’obiettivo è chiaro: creare un collegamento ciclabile sicuro e continuo, in grado di ridurre i conflitti tra auto, pedoni e biciclette in un tratto urbano spesso teatro di criticità viabilistiche.

Il tratto a senso unico tra Ponte Risorgimento e Ponte della Vittoria

Per fare spazio alla nuova pista, il Comune ha deciso di modificare la viabilità lungo il lungadige di Borgo Trento, istituendo un senso unico di marcia in direzione Ponte della Vittoria nel tratto compreso tra Ponte Risorgimento e il ponte stesso.

La scelta ha sollevato forti reazioni, sia da parte della cittadinanza che delle forze politiche d’opposizione. Tuttavia, secondo l’amministrazione, il senso unico rappresenta l’unica soluzione tecnica possibile per garantire la sicurezza stradale e lo spazio necessario per la ciclabile, senza compromettere il flusso veicolare residuo.

Ciclabile Parona–Ponte Garibaldi: 2,7 milioni dal PNRR per il collegamento con il centro

In parallelo, proseguono i lavori per la ciclabile Parona–Ponte Garibaldi, un progetto più ampio e strutturato, finanziato con fondi PNRR per 2,7 milioni di euro. L’infrastruttura attraversa la Seconda Circoscrizione, passando per via Preare, via Santini, l’area del cimitero di Quinzano e via Nino Bixio, fino a raggiungere il centro.

Questa ciclabile ha l’obiettivo di offrire un’alternativa sicura a via Mameli, uno degli assi stradali più congestionati della città. I lavori, come stabilito dal cronoprogramma europeo, dovranno concludersi entro il 30 giugno 2026.

Critiche e proteste: il senso unico divide la politica veronese

La parte più contestata dell’intero piano è senza dubbio l’introduzione del senso unico sul lungadige Campagnola. Le opposizioni – tra cui Forza Italia, Lega, Verona Domani e Fare con Tosi – parlano di decisioni imposte senza adeguato confronto con i residenti, paventando ripercussioni gravi sul traffico nelle ore di punta e disagi per i cittadini di Borgo Trento.

Secondo i consiglieri, l’amministrazione starebbe penalizzando l’uso dell’auto senza offrire alternative efficaci, aggravando la congestione sulle arterie limitrofe e creando incertezza tra gli utenti della strada.

Le associazioni ciclistiche: “Più sicurezza per tutti”

Di segno opposto la valutazione delle associazioni che promuovono la mobilità dolce, in particolare FIAB Verona. Il presidente Corrado Marastoni ha accolto positivamente il progetto, sottolineando che la percezione di insicurezza frena ancora molti cittadini dall’usare la bicicletta nei tragitti quotidiani.

“Solo con infrastrutture continue e ben progettate si può incentivare davvero l’uso della bici e ridurre gli incidenti” ha dichiarato Marastoni, evidenziando come Verona abbia urgente bisogno di una rete ciclabile strutturata e integrata per rispondere alle esigenze di mobilità moderna e sostenibile.

Un cambiamento che riflette una visione urbana più ampia

La nuova ciclabile sul lungadige e il collegamento Parona-centro storico si inseriscono in una strategia più ampia del Comune di Verona per ripensare la mobilità urbana, riducendo la dipendenza dall’automobile e favorendo modalità di trasporto più sostenibili e inclusive.

Se da un lato i lavori porteranno inevitabilmente a disagi temporanei, dall’altro si punta a una città più sicura, accessibile e attenta all’ambiente, in linea con le direttive europee e con gli obiettivi del PNRR.

Il dibattito resta aperto, ma una cosa è certa: Verona sta cambiando, e la mobilità è al centro di questa trasformazione.

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2 mesi fa

Ferrari sempre più 🤡🤡🤡

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2 mesi fa

Nonostante gli errori, leggi circonvallazione Oriani, si persevera ‼️‼️‼️😎😎😎

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