L’allarme microcriminalità a Verona supera i confini di piazza Erbe e approda ufficialmente in Comune. Al centro della denuncia ci sono i banchi storici del mercato, colpiti ripetutamente da atti di vandalismo e saccheggi all’interno di quello che avrebbe dovuto essere un luogo sicuro: il deposito del parcheggio Bassetti, in zona Porta Vescovo. Una situazione che ha spinto i commercianti aderenti a Confcommercio Verona a rompere il silenzio con una presa di posizione durissima.
Secondo quanto denunciato, non si tratta più di episodi isolati, ma di una vera e propria escalation che sta minando la serenità degli operatori e l’immagine stessa della città. “È un attacco continuo al cuore del commercio cittadino”, sottolineano i rappresentanti delle associazioni di categoria, parlando apertamente di un clima di paura e sfiducia.
“Siamo esasperati”: la denuncia dei commercianti
A farsi portavoce del malcontento è l’Associazione Il Toloneo, che riunisce gli operatori dei banchi di piazza Erbe. Il bilancio delle ultime settimane è pesante: quattro episodi in poco più di un mese, con strutture danneggiate e merce distrutta o gettata a terra.
“Siamo esasperati: troviamo i banchi parzialmente smontati, con le ante aperte e i prodotti sparsi ovunque”, spiegano i commercianti. Un quadro che non si limita al danno economico immediato, ma che comporta costi di ripristino elevati e tempi lunghi, incidendo sulla normale attività lavorativa. “Chi non ruba, distrugge”, è la sintesi amara di una situazione definita ormai insostenibile.
Banchi trasformati in dormitorio
A rendere il quadro ancora più allarmante è un dettaglio emerso dalle testimonianze dirette degli operatori. All’interno dei banchi, infatti, sarebbero state trovate persone che dormivano nelle strutture, approfittando dell’assenza di controlli nelle ore notturne.
Un fatto che solleva interrogativi seri sulla sicurezza del deposito, nonostante la presenza di telecamere di videosorveglianza. Una protezione che, secondo i commercianti, si è rivelata insufficiente a prevenire intrusioni e atti vandalici. Da qui una proposta tanto estrema quanto concreta: “Siamo disponibili a contribuire economicamente per un servizio di vigilanza”, hanno spiegato, ricordando che l’ipotesi era già stata anticipata all’assessore Alessia Rotta.
Confcommercio: “Fenomeno sistematico e strutturale”
La posizione di Confcommercio Verona è netta. L’associazione parla apertamente di un fenomeno che sta assumendo caratteri di sistematicità, con ripercussioni che vanno ben oltre i singoli episodi. A intervenire è Francesca Toffali, presidente di Confcommercio Verona per la Prima Circoscrizione, che evidenzia come il problema non sia solo economico.
“Gli episodi ricorrenti di degrado e microcriminalità incidono negativamente sulla vivibilità urbana e sull’economia locale”, sottolinea Toffali, evidenziando come, al momento, non si intravedano segnali concreti di miglioramento. Il rischio, secondo l’associazione, è quello di una progressiva perdita di attrattività del centro storico, con conseguenze dirette su commercianti, residenti e turisti.
La richiesta alle istituzioni: “Tolleranza zero”
Dal fronte associativo arriva una richiesta chiara e senza mediazioni. Nicola Dal Dosso, direttore generale di Confcommercio Verona, chiede un intervento immediato delle istituzioni. “È necessario rafforzare i controlli notturni e mettere in sicurezza i banchi del deposito”, afferma, ribadendo la necessità di tutelare chi lavora onestamente ogni giorno.
Il messaggio conclusivo è diretto al Comune e agli enti preposti alla sicurezza: “Situazioni come queste non possono essere tollerate”. Il caso dei banchi di piazza Erbe diventa così un simbolo di un disagio più ampio, che chiama in causa il tema della sicurezza urbana e del decoro nel cuore di Verona.