Veronafiere ha presentato ufficialmente il calendario 2026 per il primo semestre, delineando una strategia che rafforza il ruolo di Verona come hub fieristico di rilevanza internazionale. Il piano mette al centro una programmazione intensa e diversificata, capace di coniugare le manifestazioni storiche ospitate nel quartiere fieristico scaligero con una decisa proiezione sui mercati esteri, in particolare in Asia e Sud America.
Il nuovo calendario conferma la volontà dell’ente di presidiare settori strategici come motori, agricoltura, logistica, energia e soprattutto vino, ambiti che rappresentano da sempre il cuore dell’offerta fieristica veronese. L’obiettivo dichiarato è consolidare la leadership internazionale di Veronafiere, intercettando nuovi flussi di operatori, buyer e investitori.
Gennaio e febbraio: motori ed energia aprono il semestre
L’anno fieristico 2026 entrerà subito nel vivo con il Motor Bike Expo, in programma dal 23 al 25 gennaio. Considerato uno degli appuntamenti di riferimento a livello europeo per il mondo delle due ruote, l’evento darà il via al semestre attirando appassionati, aziende e operatori del settore motociclistico.
Nel mese di febbraio, l’attenzione si sposterà sul settore primario e sull’energia. Tornerà infatti Fieragricola, storica manifestazione dedicata all’agricoltura e alla zootecnia, da sempre punto di riferimento per l’innovazione tecnologica in ambito rurale. A seguire, spazio a Progetto Fuoco, rassegna specializzata nelle tecnologie per il riscaldamento a biomassa e nelle soluzioni per l’energia sostenibile, tema sempre più centrale nelle politiche industriali ed ambientali.
Marzo: il mese più intenso e lo sguardo verso la Cina
Marzo si annuncia come il mese più denso dell’intero semestre. Nei padiglioni di Veronafiere si alterneranno ben sei manifestazioni, testimoniando la capacità organizzativa dell’ente e la varietà dei comparti coinvolti. Tra gli appuntamenti in programma figurano SOL Expo, dedicato all’eccellenza dell’olio, Vita in Campagna, riferimento per l’hobby farming, LETExpo, focalizzato su logistica e trasporti, e Sport Expo Week, dedicato al mondo del sociale e dello sport.
Parallelamente all’attività in sede, Veronafiere rafforzerà la propria presenza internazionale con Vinitaly China Chengdu, iniziativa strategica che conferma l’attenzione verso il mercato cinese, considerato uno dei più promettenti per il vino italiano. Una scelta che evidenzia la volontà di affiancare agli eventi domestici una presenza stabile e strutturata all’estero.
Aprile: Verona capitale mondiale del vino
Come da tradizione, aprile sarà il mese simbolo dell’enologia internazionale. Dal 12 al 15 aprile andrà in scena Vinitaly, evento cardine del sistema fieristico veronese e punto di incontro globale per produttori, buyer e operatori del settore vitivinicolo.
Attorno a Vinitaly ruoterà un ecosistema consolidato che comprende OperaWine, vetrina d’eccellenza riservata ai grandi nomi del vino, e Vinitaly and the City, format che coinvolge il centro storico di Verona, avvicinando il pubblico alla cultura enologica. Il vino si conferma così il pilastro strategico di Veronafiere, capace di generare ricadute economiche e di immagine sull’intero territorio.
Maggio e la chiusura del semestre tra Italia e mondo
Nel mese di maggio, i riflettori si accenderanno sui grandi macchinari e sull’automotive. Tornerà SaMoTer, la biennale dedicata al movimento terra e alle macchine per le costruzioni, affiancata dall’Automotive Dealer Day, appuntamento di riferimento per il settore della distribuzione automobilistica.
Il primo semestre 2026 si concluderà con una doppia trasferta internazionale che sintetizza la strategia globale di Veronafiere. Da un lato, il debutto in Brasile con Wine South America, dall’altro la presenza in Cina con Wine to Asia. Due eventi che rafforzano la rete fieristica veronese e consolidano il posizionamento del brand nei mercati extraeuropei.
Una strategia orientata ai mercati internazionali
Il calendario 2026 racconta una Veronafiere sempre più proiettata all’estero, capace di valorizzare le proprie manifestazioni storiche e allo stesso tempo di esportare format e competenze. La combinazione tra eventi consolidati e nuove sfide internazionali rappresenta il fulcro di un semestre pensato per rafforzare la competitività del sistema fieristico veronese.