La gestione della Casa e del Cortile di Giulietta entra in una nuova fase. Dopo anni di criticità legate all’affollamento e alla sicurezza, il Comune di Verona ha approvato una delibera che ridisegna in modo strutturale l’accesso e la fruizione di uno dei luoghi più iconici e visitati della città. L’intesa, definita “storica”, nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale, la Società Teatro Nuovo e la Fondazione Atlantide, con l’obiettivo di migliorare decoro urbano, vivibilità e qualità dell’esperienza culturale.
Il cuore del progetto è il nuovo percorso di visita integrato, che modifica radicalmente le modalità di ingresso. I visitatori non accederanno più direttamente da via Cappello, ma entreranno dal Teatro Nuovo, passando per piazzetta Navona. L’uscita rimarrà invece sull’asse tradizionale di via Cappello. Questa soluzione consentirà di eliminare le code in entrata e ridurre la congestione in uno dei punti più delicati del centro storico.
Il percorso sarà concepito come un itinerario narrativo continuo: teatro, foyer, cortile e Casa di Giulietta saranno collegati in un racconto culturale dedicato al mito di Romeo e Giulietta e alla drammaturgia shakespeariana. Non più solo una sosta fotografica, ma un’esperienza strutturata, pensata per accompagnare il pubblico alla scoperta del valore storico e simbolico del sito.
Un altro elemento centrale riguarda la nuova bigliettazione differenziata. Saranno previsti due livelli di accesso: un biglietto da 5 euro per il percorso che comprende Teatro e Cortile, e un biglietto da 12 euro per la visita completa con ingresso alla Casa di Giulietta. La scelta risponde all’esigenza di contingentare le presenze, che oggi possono arrivare fino a 8mila visitatori al giorno, garantendo maggiore sicurezza, accessibilità e una fruizione più ordinata.
L’accordo, della durata di 12 anni, introduce un modello innovativo di collaborazione pubblico-privato. Il Comune manterrà la supervisione culturale del complesso e la biglietteria sarà integrata nel sistema dei Musei Civici di Verona. Il Teatro Nuovo metterà a disposizione i propri spazi e curerà gli allestimenti iniziali, mentre la Fondazione Atlantide si occuperà della gestione operativa e dei servizi al pubblico. Il tutto avverrà con il supporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Sono previsti personale dedicato, prenotazione obbligatoria e un progressivo allestimento museale, che dovrà essere completato entro 18 mesi. Il progetto comprende anche un concorso di idee per la riqualificazione complessiva del complesso e la rimozione dei segni di degrado accumulati nel tempo. La sostenibilità economica dell’operazione è stata certificata da una società di revisione: gli introiti generati saranno reinvestiti sia nelle attività teatrali sia in quelle museali.
Il documento sarà ora sottoposto all’esame del Consiglio comunale il 15 gennaio 2026, passaggio decisivo per l’entrata in vigore del nuovo sistema. La scelta assume un valore strategico anche in vista delle Olimpiadi invernali 2026, quando il Balcone di Giulietta sarà nuovamente al centro dell’attenzione internazionale.
Il sindaco Damiano Tommasi ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come la delibera non si limiti a gestire un’emergenza, ma proponga una soluzione di lungo periodo. L’obiettivo dichiarato è restituire al sito un’autentica dimensione culturale, tutelando al contempo i residenti e l’equilibrio urbano del centro storico.
Con questo accordo, la Casa e il Cortile di Giulietta si preparano a cambiare volto, puntando su organizzazione, qualità e valorizzazione culturale per affrontare le sfide di un turismo sempre più intenso.