Bacanal del Gnoco escluso dalla sfilata del Venerdì Gnocolar 2026

Il Carnevale veronese si prepara a una novità organizzativa: la storica manifestazione del Venerdì Gnocolar sarà guidata dal Comitato Festa de la Renga anziché dal Bacanal del Gnoco

Il Carnevale di Verona, uno degli eventi più significativi della tradizione locale, vivrà nel 2026 una svolta organizzativa. La storica sfilata del Venerdì Gnocolar, evento simbolo della città, non sarà più gestita dal Bacanal del Gnoco, che ha sempre ricoperto un ruolo centrale nell’organizzazione. A subentrare sarà il Comitato Festa de la Renga, un soggetto scelto dal Comune di Verona per via della sua esperienza pluridecennale nella gestione di eventi complessi. La decisione, che ha suscitato un ampio dibattito, sarà ufficializzata martedì 23 dicembre con la delibera che approderà in Giunta comunale.

Il cambiamento è stato reso necessario dalla mancanza di autonomia e dall’incapacità del Bacanal del Gnoco di soddisfare i requisiti richiesti dall’amministrazione comunale. Come spiegato dall’assessora alla Cultura Marta Ugolini, il Comitato Festa de la Renga è stato scelto per la sua comprovata esperienza nell’organizzazione di eventi di grande portata, tanto che è già presente ai tavoli di pubblica sicurezza in Prefettura, facendo quindi riferimento a una lunga esperienza di coordinamento di eventi complessi. Ugolini ha anche sottolineato che la decisione è stata presa in seguito a due riunioni plenarie organizzate dal Comune, alle quali hanno partecipato i vari comitati cittadini, ma che il Bacanal del Gnoco non ha risposto adeguatamente alle esigenze dell’amministrazione.

Il Bacanal del Gnoco, che dal 1526 ha gestito la sfilata, ha reagito con disappunto alla notizia, lamentando che una tradizione lunga 495 anni venga messa da parte con una decisione presa in tempi rapidi. In una nota ufficiale, il comitato ha definito questa scelta come una “cancellazione” di un pezzo importante della storia veronese e del Carnevale di Verona, che rappresenta un punto di riferimento per la cultura e l’identità cittadina. Inoltre, il Bacanal ha annunciato l’intenzione di convocare un direttivo esecutivo urgente per discutere le implicazioni di tale decisione.

Da parte sua, l’Associazione Carnevale Storico di Verona, che da anni organizza numerosi eventi legati alla festa, ha criticato duramente le parole dell’assessora Ugolini, definendole offensive e sottolineando la loro lunga esperienza nella gestione di manifestazioni come quella del Venerdì Gnocolar. L’associazione ha dichiarato che, nonostante il riconoscimento delle proprie competenze, le richieste di chiarimento fatte all’amministrazione sono rimaste senza risposta. Questa situazione ha spinto l’associazione a valutare azioni legali in merito, ritenendo che le scelte fossero già state prese dal 26 ottobre, prima ancora delle riunioni con i comitati.

Nonostante le polemiche, l’amministrazione ha confermato che la sfilata del Venerdì Gnocolar 2026 si terrà regolarmente, ma sarà caratterizzata da un percorso inedito. Per la prima volta, infatti, il corteo passerà sopra il Ponte della Vittoria, partendo da piazza Vittorio Veneto e attraversando Corso Cavour e Regaste San Zeno. Il sindaco Damiano Tommasi ha sottolineato che il cambiamento potrebbe attrarre non solo i veronesi, ma anche i turisti e i tifosi che si troveranno in città in quel periodo, portando un nuovo respiro alla manifestazione.

La decisione dell’amministrazione ha diviso le opinioni cittadine: da una parte c’è chi accoglie con favore la scelta di rinnovare la gestione dell’evento, mentre dall’altra c’è chi vede in questa esclusione una minaccia alla tradizione storica del Bacanal del Gnoco e alla sua identità culturale. La situazione resta tesa, e il prossimo futuro potrebbe riservare ulteriori sviluppi su questa vicenda.

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