Bilancio Verona 2026 in pareggio: più risorse al sociale senza aumenti fiscali

Confermati i servizi, potenziati welfare e sicurezza. Le minoranze criticano: “C’è distanza tra numeri e realtà percepita dai cittadini”

Michele Bertucco

Il Comune di Verona sta discutendo il bilancio di previsione 2026 in Consiglio comunale. Il documento, in pareggio, ammonta a oltre 360 milioni di euro di spesa corrente, non prevede aumenti fiscali e potenzia la spesa sociale e per la sicurezza, pur dovendo fare i conti con 9 milioni di euro in meno dai trasferimenti statali.

L’assessore al Bilancio Michele Bertucco ha evidenziato le principali scelte dell’amministrazione: IMU invariata, nessun rincaro per mense e rette scolastiche, conferma dell’addizionale IRPEF allo 0,8% (esenzione fino a 12.000 euro) e servizi garantiti per tutti. Tra gli obiettivi strategici, l’attenzione a emergenze come quella abitativa, con fondi dedicati anche in assenza di un supporto nazionale.

Entrate, spese e opere pubbliche: le cifre principali

Entrate tributarie ed extra-tributarie

  • Addizionale IRPEF: 40 milioni di euro

  • IMU: 87,2 milioni di euro

  • TARI (provvisoria): 58,4 milioni di euro

  • Imposta di soggiorno: 7,15 milioni di euro

  • Sanzioni stradali: 27,5 milioni di euro

  • Utili da partecipate: 20,8 milioni da AGSM AIM e 1,9 milioni da A4 Holding

Trasferimenti pubblici

  • Totale stimato: circa 49 milioni di euro

Spesa corrente

  • 360 milioni di euro, con +1,1 milioni per il sociale e +500 mila per la sicurezza

  • Accantonamenti obbligatori in crescita: da 17,9 a 21,48 milioni di euro

Opere pubbliche (80 milioni di euro)

  • Cavalcaferrovia dell’Alpo

  • Copertura AGSM Forum

  • Torre del Mastio

  • Bosco urbano al Chievo

  • Porta Vescovo e manutenzione straordinaria di scuole e strade

  • Interventi elettrici per l’Arena

  • Nuove piste ciclabili

Emendamenti collegati alla delibera 607 in fase di valutazione

Il bilancio è accompagnato da emendamenti collegati alla delibera 607, attualmente al vaglio degli uffici competenti per verificarne l’ammissibilità. Si tratta di modifiche proposte che potrebbero incidere su singole voci o indirizzi della manovra.

Il parere delle Circoscrizioni

Il documento finanziario ha ottenuto parere favorevole da 6 delle 8 Circoscrizioni cittadine. Le Circoscrizioni 4^ e 5^ hanno espresso posizione contraria, segnalando criticità territoriali e chiedendo maggiori interventi mirati nei quartieri.

Il confronto in aula: critiche e prese di posizione

Forza Italia

Salvatore Papadia ha parlato di malcontento diffuso e distanza tra i numeri dell’amministrazione e la percezione reale dei cittadini, citando emergenza abitativa, costi RSA, multe e sicurezza. Anna Bertaia ha lamentato l’assenza di una visione chiara, definendo il bilancio “di propaganda”.

Fratelli d’Italia

Maria Fiore Adami ha definito l’amministrazione “schizofrenica” per mancanza di coerenza.

Verona Domani

Paolo Rossi ha criticato la gestione urbana: “Fiori sui ponti mentre la città è fuori controllo, sporca e con cantieri non vostri”.

Lega

Nicolò Zavarise ha parlato di assenza di strategia, servizi inefficienti e città paralizzata da disservizi.

Verona per Tosi

Barbara Tosi ha puntato il dito su sicurezza, viabilità e pulizia urbana, definendo preoccupante l’aumento dei furti.

Le risposte della maggioranza

Traguardi

Beatrice Verzè ha ribadito l’impegno contro la violenza di genere, citando 557.300 euro stanziati per i Servizi Antiviolenza nel 2026.
Giacomo Cona ha sottolineato i risultati ottenuti su mobilità dolce e fondi europei, tra cui:

  • 25 km di piste ciclabili

  • 1,8 milioni per restauro Porta Nuova – Porta Palio

  • 2 milioni per ciclabili Stadio – Stazione P.N. e Borgo Nuovo – Saval

  • 900.000 euro per centro sportivo De Stefani

Damiano Tommasi Sindaco

Lorenzo Didonè ha parlato di un bilancio con “visione politica chiara”, pur ricordando i tagli del Governo su:

  • Fondo Solidarietà per il Sociale (-1 milione)

  • Accantonamenti obbligatori (+2,6 milioni)

Il Comune ha compensato con nuove entrate da patrimonio e partecipate, aumentando:

  • +1,3 milioni al sociale

  • +700.000 euro alla cultura

  • +2 milioni allo sviluppo sostenibile

  • Prosegue anche la riduzione del debito ereditato

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