In occasione della Giornata Internazionale del Volontariato celebrata il 5 dicembre, il CSV (Centro di Servizio per il Volontariato) accende i riflettori su una realtà in continua evoluzione: il volontariato di nuova generazione. Nonostante i dati Istat evidenziano una diminuzione dei volontari (4,7 milioni) rispetto al decennio precedente, emerge un aspetto positivo: un aumento del 13% dei cittadini che partecipano ad attività di volontariato non tradizionale, come iniziative temporanee e attività “dal basso”. Tra le novità più rilevanti, cresce l’importanza dello scambio intergenerazionale, che sta diventando uno degli aspetti centrali nell’impegno sociale.
Il volontariato che cambia: nuovi modelli e approcci
«I dati Istat rivelano un aumento del volontariato non tradizionale», spiega Alberto Speciale, tesoriere del CSV, «si tratta di una nuova forma di impegno che nasce dalla cittadinanza attiva, con progetti “one shot” pensati per risolvere problematiche specifiche. È fondamentale riflettere su come il volontariato giovanile possa evolversi, adattandosi alle nuove esigenze sociali». In altre parole, oggi il volontariato si fa più flessibile e reattivo, con progetti che non richiedono un impegno continuativo, ma sono comunque in grado di fare la differenza nella comunità.
Legambiente e l’attivismo intergenerazionale
Un esempio di come il volontariato stia cambiando viene da Legambiente Verona. «La nostra associazione ha più di 40 anni di storia», afferma Andrea Gentili, presidente della sezione veronese, «ma continua a rinnovarsi, coinvolgendo sempre più giovani. Dal 2022, abbiamo avviato un processo di rinnovamento, partendo dai ragazzi del servizio civile che hanno portato un contributo importante dal basso, creando nuove progettualità». Legambiente ha rinnovato il suo attivismo in particolare nel Parco delle Mura, dove, grazie al coinvolgimento delle nuove generazioni, si è dato nuovo slancio alla gestione e promozione di eventi aperti alla cittadinanza, come Festambiente, una manifestazione intergenerazionale che raccoglie idee e obiettivi per la città.
Giovani e difficoltà nel volontariato continuativo
Le difficoltà non mancano, soprattutto per le generazioni più giovani. «Oggi è più difficile per chi ha tra i 20 e i 30 anni impegnarsi in attività di volontariato continuativo», afferma Sofia Giunta, consigliera di Yanesz, un’associazione che si occupa di sensibilizzazione. «La generazione giovane è molto impegnata nel mondo del lavoro e spesso si trova a gestire tempi limitati. Ma questo non significa che non si voglia contribuire». La sfida, secondo Giunta, sta nel modificare il concetto di socialità e impegno collettivo, facendo leva su nuove modalità di partecipazione che possano rispondere alle esigenze individuali, ma con uno spirito di collaborazione e condivisione.
L’obiettivo di Pianeta Milk: parità e inclusione
In questo scenario di trasformazione, le discriminazioni di genere e sessuali rimangono una delle principali sfide. Serena Cavalletti, presidente di Pianeta Milk, un’associazione che promuove la parità di genere, commenta: «Il nostro obiettivo è eliminare ogni discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Anche se la situazione politica attuale non è delle migliori, la nostra mission è quella di portare eventi di formazione e sensibilizzazione per affrontare questi temi».