Saranno sette i Comuni veronesi chiamati sicuramente alle urne nella primavera 2026, ma potrebbero diventare nove. L’appuntamento elettorale, conseguenza di un allineamento deciso a seguito della pandemia, coinvolgerà circa 20.000 elettori. A questi si aggiungerebbero altri 20.000 nel caso in cui anche Soave e Cerea fossero costrette a indire nuove elezioni, legate all’ingresso dei rispettivi sindaci nel Consiglio regionale del Veneto.
I Comuni al voto: chi, quando e perché
I sette Comuni confermati sono:
-
Rivoli Veronese (1.992 elettori) – la sindaca Giuliana Zocca chiude il primo mandato;
-
Vigasio (8.423 elettori) – Eddi Tosi punta al terzo mandato;
-
Trevenzuolo (2.180 elettori) – guidato da Eros Torsi, al primo giro;
-
Erbè (1.584 elettori) – si vota dopo la morte del sindaco Nicola Martini nel marzo 2025, il vicesindaco Roberto Silvestroni si ricandiderà;
-
Palù (951 elettori) – il sindaco Francesco Farina è al primo mandato;
-
Albaredo d’Adige (4.272 elettori) – il sindaco Giovanni Ruta termina il secondo;
-
Bonavigo (1.987 elettori) – Ermanno Gobbi chiude il terzo mandato.
Questi Comuni avrebbero dovuto votare già nel 2025, ma un provvedimento del Ministero ha stabilito un prolungamento del mandato per riallineare le elezioni alla finestra primaverile, dopo lo slittamento dovuto al Covid nel 2020.
Le due incognite: Soave e Cerea
I casi di Soave e Cerea restano aperti. Entrambi i sindaci – Matteo Pressi (Soave) e Marco Franzoni (Cerea), entrambi esponenti della Lega – sono legati all’esito delle recenti elezioni regionali.
Pressi è stato eletto nel Consiglio veneto: una volta completata la convalida, dovrà lasciare la guida del Comune e sarà sostituito dal vicesindaco Roberto Montanari.
Nel caso di Franzoni, il seggio scatterà solo se un collega leghista dovesse diventare assessore, ipotesi considerata probabile: in quel caso a subentrare sarà la vicesindaca Cristina Morandi.
Il timing è determinante: se il Consiglio regionale si insedierà entro il 24 febbraio 2026, Soave e Cerea potranno votare in primavera. In caso contrario, le elezioni slitteranno al 2027, lasciando i due Comuni in mano ai facenti funzione.
Elezioni e quadro politico
Sul piano politico, i numeri delle regionali confermano il dominio del centrodestra, con punte di consenso oltre l’80% a Trevenzuolo e Albaredo d’Adige. Tuttavia, non è mancata una sorpresa nei rapporti di forza interni alla coalizione: la Lega ha superato Fratelli d’Italia, ribaltando le previsioni e doppiano il partito di Giorgia Meloni, dato ben oltre il 30% alla vigilia.
Verso le amministrative 2026
Complessivamente, la tornata primaverile coinvolgerà quasi 20.000 elettori in modo certo, e altri 20.000 nel caso di voto anticipato a Soave e Cerea. Si tratta di una consultazione importante, che coinvolge Comuni strategici per territorio, popolazione e peso politico, e che arriva in un momento di transizione per molte amministrazioni locali, con sindaci uscenti, mandati prolungati e successioni da definire.